Ponticello sommerso, famiglia isolata

25 Gennaio 2017

CHIETI. L’Alento fuori dagli argini tiene in ostaggio una famiglia al Buon Consiglio. Il fiume ha inondato l’unica via di comunicazione possibile tra la casa di contrada Feudo numero 75 e via...

CHIETI. L’Alento fuori dagli argini tiene in ostaggio una famiglia al Buon Consiglio. Il fiume ha inondato l’unica via di comunicazione possibile tra la casa di contrada Feudo numero 75 e via Forlanini. Il ponticello che permette alla famiglia di scavalcare il fiume risulta completamente allagato. La portata del corso d’acqua è di almeno un metro più alta del ponte. Tecnicamente l’abitazione si trova nel comune di Bucchianico, anche se a un chilometro di distanza c’è la chiesa teatina del Buon Consiglio. Sta di fatto che la zona pare essere terra di nessuno e sempre più spesso la famiglia, composta da padre, madre, due figli e nonna, si ritrova completamente tagliata fuori dal resto del mondo. «L’unica soluzione praticabile per accedere alla viabilità normale», spiega il capofamiglia Marco Sabelli, «è farsi un chilometro a piedi nei campi e arrivare a scavalcare sullo scorrimento veloce. Oppure mettersi a rischio e guadare il ponticello. Cosa che riusciamo a fare quando l’acqua è più bassa, ma non quando raggiunge questi livelli, perché la corrente è forte e l’acqua porta con sé fango e detriti. Non oso pensare cosa succederebbe se ci fosse un’emergenza». Ed è proprio questo il pensiero che arrovella Sabelli. Che tra l’altro da giorni non può più recarsi al lavoro né mandare i figli a scuola. (a.i.)