Portafogli rubati alle anziane Condannate le ladre dei negozi

CHIETI. Si sono confuse tra i clienti del supermercato e li hanno derubati con grande abilità, senza che le anziane vittime si accorgessero di nulla. Poi, non contente dei soldi trovati nel...
CHIETI. Si sono confuse tra i clienti del supermercato e li hanno derubati con grande abilità, senza che le anziane vittime si accorgessero di nulla. Poi, non contente dei soldi trovati nel portafoglio, sono andate a prelevare altro denaro con il bancoposta. Due borseggiatrici professioniste pensavano di averla fatta franca, ma sono state incastrate dalle immagini delle telecamere. Il giudice Chiara Di Gerio ha condannato a 2 anni di carcere ciascuna Sabina De Silvio, 76 anni, nata a Napoli e residente San Severo (Foggia), e la nuora Mirella Cerello, 41 anni, che vive a Montesilvano (Pescara): dovranno pagare anche una multa di 1.100 euro.
Stavolta sono finite nei guai per un doppio furto messo a segno al supermercato Carrefour di Chieti. Le malcapitate sono due teatine: M.M. di 71 anni e R.T. di 72. Ma non è la prima volta che le imputate si rendono protagoniste di imprese simili: più volte carabinieri e polizia hanno stretto le manette ai loro polsi dopo i colpi andati in porto nelle corsie dei negozi, nei mercati rionali e persino dentro i santuari. Risalgono al 2014 i fatti che sono valsi alle due donne l’ultima condanna. Il 19 ottobre di quell’anno De Silvio e Cerello, in concorso tra loro, «si impossessavano di un portafoglio di proprietà di M.M., alla quale lo sottraevano prelevandolo con destrezza da una borsa che la donna aveva con sé e all’interno della quale lo custodiva», scrive la procura nel capo d’imputazione. Quando è stata derubata, l’anziana stava facendo la spesa e si trovava vicino a un distributore automatico di acqua. Solo nel momento in cui è andata a pagare si è accorta di tutto. Subito dopo il furto, le imputate – ricostruisce sempre il pm – utilizzavano indebitamente, «non essendone titolari, la tessera bancoposta e una carta libretto intestate entrambe a M.M. e da lei custodite all’interno del portafoglio poco prima sottrattole». A dimostrarlo, secondo gli investigatori, sono le immagini delle Poste dove hanno prelevato ben 1.200 euro con due distinte operazioni.
Nello stesso supermercato, a distanza di neanche due mesi, un’altra anziana è finita nel mirino delle solite due borseggiatrici con il consolidato modus operandi: quello, per così dire, “tradizionale” che viene utilizzato con successo nei luoghi particolarmente affollati, come la metropolitana o qualsiasi autobus. Il pm d’aula Alissa Miscione aveva chiesto una pena di 2 anni e 6 mesi per entrambe. L’avvocato Giulio Cerrone, difensore delle imputate, si prepara al ricorso in appello: le immagini delle telecamere, secondo il legale, non sono sufficientemente chiare e mancano le prove per sostenere oltre ogni dubbio la colpevolezza delle due donne, che continuano a respingere le accuse.
De Silvio e Cerello, si diceva, hanno una certa familiarità con i tribunali abruzzesi e non solo. Il 5 settembre del 2015 erano state arrestate dopo aver sfilato i portafogli, dentro all’Iper di Città Sant’Angelo, a tre clienti. Qualche anno prima erano finite in una cella di sicurezza per aver derubato un anziano a Sulmona, davanti a una bancarella. Negozi e mercati rionali, ma non solo: le due donne sono esperte, stando a quanto sostengono gli investigatori, anche di furti negli autogrill. Ne sanno qualcosa gli anziani che, mentre prendevano in tranquillità un caffè al bancone, hanno visto sparire i loro portafogli nella aree di servizio di Brecciarola Nord, sull’A25, e di Montenero di Bisaccia (Campobasso), sull’A14. Per trovare il primo arresto di Cerello, però, bisogna tornare indietro di oltre 10 anni. Nell’ottobre del 2008, insieme a un complice, derubò tre signore in pellegrinaggio al santuario di San Pio, a San Giovanni Rotondo (Foggia).

