Porto, 80mila euro per le barriere
Finanziato il progetto per potenziare la scogliera frangiflutti
VASTO. Maggiore sicurezza per gli operatori e tutela delle imbarcazioni. È l’obiettivo del progetto di potenziamento della scogliera frangiflutti di levante del porto di Punta Penna. Il porto sarà meglio protetto grazie al finanziamento di 80mila euro da parte della Regione di un progetto redatto dai tecnici del Comune. I lavori, che dovrebbero essere realizzati in tempi brevi, prevedono la sistemazione di blocchi di pietra nella parte confinante con il promontorio di Punta Penna. L’intervento dovrebbe risolvere uno dei problemi più grandi nel bacino: la vulnerabilità davanti ai venti di sud-est, causa di forti marosi che mettono a rischio le imbarcazioni ancorate alla banchina di levante. La notizia del finanziamento è stata accolta con soddisfazione dalla marineria e dagli operatori commerciali. L’auspicio è che si possa procedere al più presto anche al dragaggio dei fondali del bacino, andando così ad aumentare la profondità dagli attuali 6,80 metri ai circa 8.
Alla luce della rinnovata vitalità è invocata da più parti anche la realizzazione dell’ultimo miglio ferroviario che consentirebbe alle grandi industrie di arrivare con le merci fin sulle banchine del porto. Fra le aziende che invocano i binari al primo posto c’è la Pilkington, ma anche la Frittelli Maritime Group che si occupa del trasporto dei container e tante richieste arrivano anche dalla Val di Sangro. Le industrie hanno chiesto più volte alla politica di trovare le giuste priorità per chi produce lavoro. Il trasporto ferroviario è fortemente a rischio in questa zona. Sulla necessità di continuare ad investire sul porto sono d’accordo sia centrosinistra che centrodestra. «Siamo impegnati rispetto a quel progetto e presto riusciremo a portare la ferrovia nel porto di Vasto», ha detto di recente il sindaco Francesco Menna, «la Regione ci ha assicurato più volte che l’ultimo miglio si farà». (p.c.)
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