Porto, al via la pulizia dei fondali Spazio ai mercantili più grandi

15 Marzo 2022

Terminate le operazioni di studio nel bacino con la caratterizzazione e le analisi dei sedimenti  A intervento concluso il pescaggio passerà da 6,8 metri a 7,30. Dalla Regione fondi per 1,8 milioni

VASTO. Buone notizie in arrivo per il porto di Punta Penna: è imminente il dragaggio dei fondali. Sono infatti terminate la caratterizzazione e le analisi dei sedimenti all’interno del bacino portuale a nord di Vasto. Effettuati i rilievi batimetrici e quelli bellici verificando l'eventuale presenza sui fondali di materiale bellico inesploso. I rilievi batimetrici sono stati eseguiti per avere una maggiore conoscenza dell'andamento morfologico del fondale marino. I rilievi sono stati fatti con un ecoscandaglio di precisione. L’Arap ha ora una rappresentazione cartografica dei fondali e attende solo il via libera affinché si possa finalmente procedere materialmente al dragaggio. L'operazione porterà a un importante miglioramento del pescaggio. Dagli attuali 6,80 metri di passerà a 7,30 metri. Con i fondali più profondi, Punta Penna potrà permettere agli operatori l’arrivo dei navi più grandi e carichi più importanti.
Per il dragaggio la Regione ha stanziato 1 milione e 800 mila euro. A spingere per il finanziamento era stata il consigliere regionale della Lega, Sabrina Bocchino. Le operazioni dovrebbero iniziare fra una quindicina di giorni e terminare a metà maggio. «Il dragaggio è un passaggio importantissimo per il futuro del porto di Vasto», ricorda Pietro Marino dell’Amv, Agenzia marittima vastese, e referente del gruppo di imprenditori portuali Oasi. «Con fondali da 7 metri e mezzo, nello scalo vastese potranno arrivare mercantili con 14mila tonnellate di merce. Attualmente i carichi non superano le 10mila tonnellate». La Regione, garantisce il proprio appoggio. Due anni fa grazie alla rimodulazione del Piano nazionale degli investimenti del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, la Regione stanziò 12 milioni per le infrastrutture per lavori alla banchina di levante propedeutici alla realizzazione da parte di Rfi (Ferrovie dello Stato) della ferrovia fino al porto. Un anno fa la banchina di levante è stata rinforzata con massi che l'hanno resa meno vulnerabile alle grandi mareggiate (importo dei lavori 680mila euro). Le opere per migliorare la sicurezza dell'infrastruttura e le condizioni di lavoro dei pescatori vennero aggiudicate alla Eatec srl di Catania.
Punta Penna è una struttura essenziale per l'economia cittadina e del territorio. I dati che arrivano dal bacino portuale confortano e rassicurano. Il trend dell'import- export via mare ha portato a inizio anno al recupero dei livelli pre-crisi pandemica. Anche in questi giorni così travagliati a causa della guerra in Ucraina, a Punta Penna si continua a lavorare senza sosta. Ora tutti sperano nel Pnrr che destina 4 miliardi di euro per lo sviluppo della logistica portuale che dovrà essere più sostenibile e resiliente. Una grande occasione per Vasto e il suo territorio.
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