«Porto Berlusconi a Chieti» De Cesare tratta con il Cav.

24 Ottobre 2017

La proposta lanciata a Capri durante il Convegno dei Giovani di Confindustria «Stiamo organizzando un dibattito importante, gliene riparlerò ad Arcore»

CHIETI. Più che un sogno è un progetto da concretizzare «a stretto giro»: «Vorrei che il presidente Berlusconi venisse a Chieti per partecipare a un importante convegno che stiamo organizzando». Paolo De Cesare, imprenditore, vice presidente della Camera di Commercio e componente del cda del Teatro Marrucino, ha avviato la sua trattativa. E il primo passo l’ha fatto a Capri in occasione del 32º Convegno dei Giovani di Confindustria: nella hall dell’hotel Quisisana, De Cesare si è intrattenuto a parlare con Berlusconi e, dopo i saluti e i convenevoli, ha lasciato andare la proposta. E il leader di Forza Italia non ha detto né sì né no: ha invitato De Cesare ad andarlo a trovare ad Arcore. Insomma, sembra che se ne riparlerà.
«Berlusconi mi ha riconosciuto tra gli altri, ha bloccato il servizio d’ordine e abbiamo parlato», racconta De Cesare, «in passato sono stato a trovarlo anche a Palazzo Grazioli e si è ricordato di me». E presto potrebbe esserci anche un’altra visita: «Il presidente mi ha invitato ad andarlo a trovare ad Arcore insieme a Francesco Ferri, già vice presidente nazionale dei Giovani di Confindustria». Un incontro in cui si parlerà di politica, di imprese e della possibile visita di Berlusconi a Chieti. De Cesare ci tiene e, di certo, farà di tutto per centrare l’obiettivo: «Vorrei che Berlusconi partecipasse a un convegno importante che stiamo organizzando come Giovani Imprenditori di Confindustria e Giovani dell’Ance». Il tempo passa ma Berlusconi resta un esempio, ancora di più dopo il suo intervento fiume in cui ha toccato le corde del cuore degli imprenditori e li ha invita a seguire il suo esempio: scendere in campo. «È un personaggio carimastico», dice De Cesare, «a Capri ha fatto un grande intervento di 40 minuti». Un monologo in cui ha parlato di meno tasse e burocrazia e più sicurezza: «Ho 81 anni, speravo di godermi la vita», così ha detto l’ex premier alla nuova generazione di imprenditori, «sono ancora in campo contro i miei figli, contro i miei collaboratori e contro i miei azionisti per disperazione, e perché ho sentito come nel ’94 il dovere di farlo anche questa volta».
Tema del tradizionale appuntamento dei Giovani di Confindustria è stato il futuro: «Ci vuole coraggio. Di affrontare uniti, a viso aperto, il futuro. Di fare ognuno il proprio dovere, senza tirarsi indietro. Ci vogliono le scelte giuste», questo il motto che racconta la sfida che i nuovi imprenditori vogliono raccogliere. Anche quelli teatini. De Cesare – applausi a scena aperta per lui e la sua esibizione canora nella serata di gala – non è stato l’unico a farsi notare: il gruppo Giovani di Confindustria Chieti-Pescara ha partecipato con una delegazione «tra le più numerose d’Italia». Presenti anche il presidente Federico De Cesare (Impresa Costruzioni De Cesare Ing. Ulrico), fratello di Paolo, Sara Pierangelo (Pierangelo Trasporti), Leonardo Petruzzi (delle omonime cliniche private), Michele D’Andrea (D’Andrea & D’Andrea), Stefano D’Annibale (Pastificio Rustichella D’Abruzzo), Maria Di Zio (Deco), Samuele e Marco Cianciosi (Cianciosi Trasporti), Livio Di Bartolomeo (Ogel Costruzioni), Manuel Carlo Pantalone (Archis) ed Ergi Balla (B&B Costruzioni).
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