Porto, Carfagna annuncia i fondi: «Oltre 19 milioni per potenziarlo»

Sopralluogo allo scalo marittimo: «È un punto di riferimento sull’Adriatico che dobbiamo valorizzare» Risorse utili al consolidamento della banchina di riva, ma anche a migliorare rete ferroviaria e strade
ORTONA . Oltre 19 milioni per il porto di Ortona. È l’annuncio fatto dal ministro per il Sud e la Coesione territoriale Mara Carfagna, che ieri mattina ha fatto visita al porto di Ortona nel corso del suo tour tra Abruzzo, Marche e Umbria. Prima un breve saluto all’interno della sede della capitaneria e poi il sopralluogo al molo nord alla presenza del sindaco Leo Castiglione, del comandante della capitaneria Cosmo Forte, e di diverse figure istituzionali nazionali e regionali che rappresentano l’Abruzzo.
I FONDI «Confermo un investimento pari a oltre 19 milioni per potenziare e implementare il porto che rappresenta già un punto di riferimento importante sull’Adriatico, ma ha potenzialità inespresse che vanno valorizzate», ha annunciato il ministro la cui presenza è servita per fare il punto sulla Zes - Zona economica speciale abruzzese che coinvolgerà la struttura portuale. Le risorse le «abbiamo fortemente volute inserire all’interno del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Non soltanto investimenti ma anche riforme che sono contenute nel decreto Semplificazioni che è all’esame delle Camere per rendere, non solo più conveniente ma anche più facile, investire nelle aree Zes. Adesso», ha aggiunto Carfagna, «sarà importante il lavoro dell’amministrazione regionale e di quelle comunali affinché questi soldi possano essere spesi velocemente e anche bene. Come ricordava il presidente Mario Draghi, bene significa con efficacia, efficienza e anche con onestà. E la nostra vigilanza su questo sarà massima».
IL PARTITO UNICO Il ministro ha risposto anche alle domande sull’ipotesi del partito unico di centrodestra: «È una grande intuizione, del presidente Silvio Berlusconi, ma deve essere realizzato all’interno dei valori della tradizione popolare europea».
LE BANCHINE Tornando agli investimenti per lo scalo marittimo ortonese, 13 milioni serviranno a rendere totalmente operativa la banchina di riva, raddoppiando di fatto la capacità del porto. Un consolidamento dei 557 metri dell’infrastruttura al fine di poter dragare i fondali e portarli alla profondità di 9,5 metri. Gli altri fondi «serviranno a migliorare la ferrovia e le strade», ha aggiunto il sindaco. «Siamo fiduciosi perché la visita del ministro ci fa ben sperare nell’ottimizzazione di questi stanziamenti che il governo centrale sta mettendo a disposizione per il porto regionale d’Abruzzo». Ma non solo: «Sono previsti due milioni per la fornitura elettrica per le gru al molo nord e 500mila euro per la fornitura elettrica al molo sud», ha rimarcato il deputato Camillo D’Alessandro.
IL MASTERPLAN Proprio D’Alessandro, che aveva promosso un primo incontro tra l’amministrazione comunale e il ministro la scorsa settimana, ha ricordato che ci sono «oltre 53 milioni già stanziati dal precedente governo regionale. Risorse finanziarie che ora devono diventare opere. Per questo siamo al lavoro per semplificare procedure e gare nelle aree Zes». E poi la funicolare: «Dobbiamo lavorare per ottenere il finanziamento necessario alla realizzazione del collegamento tra la città e il porto, ossia unire la più lunga pista ciclopedonale dell’Adriatico con Ortona, per cui l’amministrazione comunale ha già presentato il progetto al ministero».
ZES Il senatore forzista Nazario Pagano, infine, spiega che «si tratta di mettere in concreto, in rete il porto con tutte le infrastrutture alle sue spalle. La Zes favorisce investimenti, facilitazioni fiscali, riduzioni, molto attrattive per le aziende».
5 STELLE Per il capogruppo del M5S in Regione, Sara Marcozzi, «questo finanziamento non è sufficiente di per sé, e soprattutto non potrà garantire il rilancio di cui il porto ha bisogno, se non verrà affiancato da una visione chiara di sviluppo, capace di attirare imprese, crescita e lavoro nella nostra regione».
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