Porto di Ortona, sale il traffico di passeggeri

24 Gennaio 2020

Il bilancio del 2019 si chiude con una crescita del 3,4%. Oltre un milione le tonnellate di merci spostate

ORTONA . Cresce il traffico dei passeggeri nel 2019 nel sistema portuale dell’Adriatico centrale, che comprende i porti di Pesaro, Falconara Marittima, Ancona, San Benedetto del Tronto, Pescara e Ortona. Secondo il “Rapporto statistico 2019 dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale”, i passeggeri salgono da 1.163.814 a 1.202.973 (+3,4%). È stabile il traffico complessivo delle merci, con 11.804.844 milioni di tonnellate. E se Ancona rimane scalo di riferimento del sistema portuale con quasi 11 milioni di tonnellate di merci e circa 1,2 milioni di passeggeri, Ortona rappresenta il principale scalo abruzzese per il traffico merci, con oltre 1 milione di tonnellate.
I dati sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa che si è svolta nella sede Adsp di Ancona. Ammontano a 1.037.662 di tonnellate le merci movimentate nel porto ortonese, scalo a vocazione rinfusiera e general-cargo, con una lieve crescita del 2% sul 2018 quando le merci erano pari a 1.013.352 tonnellate. Del totale delle merci, esprimono dato più che positivo i prodotti petroliferi raffinati sbarcati (+10%). Andamento molto positivo per i cereali sbarcati che hanno superato le 270mila tonnellate, in aumento del +19% rispetto al 2018. Interessante è però anche il dato sui crocieristi con 971 transiti nel 2019, che arrivano a bordo delle navi Artemis e Arethusa.
«Sicurezza, crescita e sostenibilità, questo l’orizzonte su cui sta lavorando l’Autorità di sistema portuale in collaborazione con tutte le istituzioni di riferimento e gli operatori portuali». È questo il commento del presidente dell’Autorità di sistema dell’Adriatico centrale, Rodolfo Giampieri, che aggiunge: «I dati sono molto positivi e confermano che i porti del sistema sono infrastrutture al servizio dell’economia. I numeri sono molto interessanti e in crescita, sia dal punto di vista delle merci sia dei passeggeri». Gli fa eco Matteo Paroli, segretario generale dell’Adsp: «Il mondo del lavoro portuale sta andando decisamente verso professionalità specializzate, con i porti che offrono sempre più occupazione di qualità», dichiara. «La totalità delle imprese portuali, sia ad Ancona sia a Ortona, sta investendo sia sotto il profilo dei mezzi operativi sia nel campo degli organici e delle competenze professionali. Su questa linea», conclude il segretario generale, «l’Autorità di sistema portuale sta approfondendo queste esigenze di specializzazione nell’ambito dello studio del Piano di fabbisogno dell’organico dei porti che è in corso di costante evoluzione e che ha lo scopo di assistere e affiancare le aziende nel campo della formazione del personale». (a.s.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .