Porto, escavazione dei fondali al via «Ora navi più grandi»

A dragaggio concluso sì a natanti con pescaggi maggiori Il comandante Varone: velocità minime durante i lavori
VASTO. L'estate porta il dragaggio dei fondali nel porto di Punta Penna per la contentezza di tutti gli operatori commerciali e industriali che lo invocavano da tempo. L'autorità marittima ha firmato due ordinanze per disciplinare le attività propedeutiche all’esecuzione del prelievo del materiale accumulato sui fondali. Contestualmente sarà risistemata una parte del manto stradale delle banchine portuali e di viale Marinai d'Italia, strada di accesso al porto.
Il dragaggio dei fondali commissionato dall’Arap, per conto della Regione, permetterà allo scalo vastese di accogliere navi con maggiori pescaggi. «Con fondali più profondi», annota il comandante del Circomare, il tenente di vascello Stefano Varone, «a Punta Penna aumenterà il livello di sicurezza delle navi durante le fasi di ingresso e uscita dal porto. Il motopontone adoperato per i lavori», spiega l'ufficiale, «già attivo da questa mattina (ieri per chi legge, ndc) nel porto, sta compiendo le operazioni che porteranno a raccogliere dal bacino interno dello scalo circa 37.500 metri cubi di sedimenti. Il personale della guardia costiera di Vasto monitorerà costantemente i lavori. Voglio richiamare», aggiunge il comandante Varone, «l’attenzione di tutti gli utenti del mare, che in questo periodo si accingeranno a entrare o uscire dal porto: devono prestare la massima attenzione alle operazioni di dragaggio, procedendo con la velocità minima consentita. È importante osservare le prescrizioni di viabilità imposte per assicurare il rifacimento della pavimentazione stradale in modo da consentire il regolare svolgimento dei lavori in sicurezza, assicurandone la rapida esecuzione».
Prima di procedere al dragaggio, l'Arta ha analizzato la natura dei sedimenti sui fondali. Per ridare a Punta Penna una maggiore profondità la Regione ha stanziato un milione e 800mila euro. La Regione ha anche chiesto un intervento di 118 milioni di euro per l'allargamento della banchina di levante. Con un progetto propedeutico di 5,5 milioni di euro sarà consentito a Rfi di ultimare i lavori per l'ultimo miglio della ferrovia. Punta Penna ha dimostrato in questi ultimi due anni di essere un cardine dell'economia del territorio. Nonostante la crisi il porto ha continuato a lavorare senza sosta. I fondali più profondi favoriranno ulteriormente le attività. (p.c.)

