Porto, i fondali sono più profondi: da ottobre entrano le grandi navi

18 Settembre 2022

Terminati i lavori di dragaggio durati tre mesi, sono stati prelevati 37.500 metri cubi di sedimenti Gli operatori: ora un 2023 di risultati per questo bacino anche grazie alla riattivazione della Sider Vasto 

VASTO. Ultimati i lavori di dragaggio del bacino portuale di Punta Penna. Ora il porto di Vasto ha raggiunto una profondità di circa 7 metri. A ottobre l'autorità marittima autorizzerà l'ingresso nel bacino di navi con un pescaggio superiore a quello attuale incrementando il livello di sicurezza durante le fasi di ingresso e uscita dal porto con ricadute positive sull'economia del territorio. Tanti i mercantili che negli ultimi anni hanno puntato su Salerno piuttosto che su Vasto proprio a causa dei fondali.
Dragaggio e rifacimento di una parte del manto stradale delle banchine portuali e della strada di accesso al porto denominata “Viale Marinai d’Italia” sono attività commissionate da Arap, per conto della Regione grazie ad un finanziamento di 1 milione e 800mila euro. Per tre mesi un motopontone adoperato per i lavori, ha raccolto dal bacino interno del porto circa 37.500 metri cubi di sedimenti. Il personale della guardia costiera di Vasto, diretta dal tenente di vascello Stefano Varone, ha assicurato il monitoraggio dei lavori vigilando su tutti gli utenti del mare, che durante il periodo estivo sono entrati o usciti dal porto di Punta Penna.
Avere fondali più profondi favorirà i movimenti nello scalo. La crisi energetica e l'aumento di impianti eolici porterà in autunno all'incremento di molti mercantili carichi del materiale eolico. E questa non è l'unica bella notizia. Sabato scorso, Mauro Miccio, commissario straordinario alla Zes in Abruzzo, a margine della presentazione del “Libro bianco delle priorità infrastrutturali abruzzesi”, ha annunciato che per il porto di Vasto è in corso una collaborazione molto stretta con la Regione che sosterrà una parte dei lavori strutturali e che si collegheranno anche ad un investimento importanti che farà Ferrovie Italiane con il commissario, con la Regione e il Comune. Un intervento in cui Ferrovie italiane ha stanziato 25 milioni per la realizzazione dell'ultimo miglio ferroviario.
«Il 2023 potrebbe essere un anno di grandi novità positive per Punta Penna», conferma Pietro Marino, referente dell’AMV, Agenzia marittima vastese. «Indubbi benefici arriveranno anche dall'arrivo del Gruppo Arvedi, una delle più significative realtà siderurgiche europee che ha rilevato la Sider Vasto». La migliore fruibilità del porto permetterà di gestire meglio le criticità delle imprese del territorio. Lo scorso 29 luglio la Commissione lavori del Senato ha approvato un emendamento che ha elevato Punta Penna a scalo nazionale. Ciò comporterà la possibilità di accedere a nuove opportunità di finanziamento trasformando lo scalo istoniense in un casello dell'autostrada del mare di cui potranno beneficiare tutte le industrie del Vastese e della Val di Sangro.
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