Porto, imbarcati 4.500 Ducato «Benefici con i fondali dragati»

20 Giugno 2023

Settimane di grande lavoro nello scalo marittimo anche per i carichi di argilla, fosfato e solfato sodico Bocchino (Lega): «Risultati nel trasporto marittimo grazie ai nuovi investimenti in questo bacino»

VASTO. Il porto di Vasto si conferma preziosa struttura economica al servizio delle imprese. Grazie al bacino istoniense il gruppo Stellantis è riuscito a superare lo stallo nei trasporti su rotaia. Nelle ultime settimane imbarcati 4.500 furgoni Ducato della Fca Italy (ex Sevel). Non solo. Sono state ventimila le tonnellate di argilla e fosfato scaricate per la Granito Forte di Fresagrandinaria a cui si aggiungono migliaia di tonnellate di solfato sodico per le aziende del settore vetrario, Pilkington in testa. Le previsioni parlano di tanto lavoro in arrivo a luglio e agosto. Ai prodotti per l'Algeria e l'Europa si aggiungeranno le torri eoliche.
La grande attività del bacino ha portato lavoro a un centinaio di persone fra lavoratori diretti e addetti ai servizi, ma il loro numero è destinato a crescere. Da circa sei mesi il porto continua a registrare numeri record e, nell’ottica di sviluppo dell’economia regionale, assume un ruolo sempre più centrale come porto commerciale ad ampio respiro capace di attirare l’interesse di aziende che rappresentano l’eccellenza nel territorio.
La Regione è soddisfatta di quello che accade a Punta Penna. «Gli investimenti fatti in materia di dragaggi», scrive in una nota la consigliera regionale Sabrina Bocchino (Lega), «stanno consentendo sviluppi positivi del trasporto marittimo. È aumentato il numero delle navi che vi accedono, le loro dimensioni che hanno toccato nuovi primati, il quantitativo di merce e materiali scambiati. Basti pensare al numero record di imbarco dei furgoni prodotti dalla Sevel che nel solo giugno supererà probabilmente le 10mila unità, ovvero il 35-40% della produzione, cifre impensabili fino a pochi anni orsono e che testimoniano come la società del gruppo Stellantis possa credere non solo nei lavori eseguiti, ma anche nella visione di sviluppo e nel complesso di interventi che il centrodestra ha programmato e che possono fare del porto vastese un punto nodale soprattutto in riferimento a certo mercati. Da qui», conclude Bocchino, «la necessità di dare corso con immediatezza al prolungamento della diga foranea per la quale la Regione ha stanziato ben 12 milioni di euro grazie alla riprogrammazione di fondi regionali del settore trasporti. Ed ancora la realizzazione del cosiddetto “Ultimo miglio ferroviario” che porti il trasporto su rotaia direttamente in banchina, un investimento di 8 milioni di euro grazie a fondi Pnrr gestiti dal commissario Zes Mauro Miccio». (p.c.)
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