Porto, lavori alla banchina di riva «Così rilanciamo tutto lo scalo»

15 Febbraio 2024

Presentato l’appalto da 8,7 milioni di euro con la consegna delle opere avvenuta con 6 mesi d’anticipo I fondali saranno portati a una profondità di 12 metri per consentire così l’approdo alle navi più grandi 

ORTONA. L’obiettivo dell’intervento sulla banchina di riva è consolidare il primo tratto e il relativo piazzale, che è di una lunghezza di 230 metri, su un totale di 560 metri, e una larghezza di 30 metri. L’ammontare dell’appalto è di 8.754.000 euro a fronte di un ribasso del 21,73%, con l’utilizzo dei fondi degli interventi per la coesione territoriale e per le Zone economiche speciali del Piano nazionale di ripresa e resilienza del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti. Così ieri mattina, nel corso di una conferenza stampa nella capitaneria di porto di Ortona, sono stati illustrati i lavori nello scalo marittimo. Presenti il comandante Dario Ambrosino, il sindaco Leo Castiglione, il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio; il direttore marittimo dell’Abruzzo, Molise e Isole Tremiti Fabrizio Giovannone, il presidente del Sistema portuale del mare Adriatico (Adsp) Vincenzo Garofalo, il commissario straordinario del governo della Zona economica speciale della Regione Abruzzo Mauro Miccio.
La consegna dei lavori è avvenuta lo scorso 28 dicembre, con sei mesi di anticipo rispetto alla nuova scadenza fissata per il 30 giugno 2024. Per l’Autorità del sistema portuale i lavori procederanno con la «riqualificazione e il potenziamento delle strutture di banchina per adeguarne la funzionalità ai moderni standard dei traffici commerciali marittimi e, successivamente, procedere all’approfondimento dei fondali portuali, fino ad un livello di -12 metri, e adeguarli alle esigenze dei nuovi vettori commerciali dello shipping».
Le attività procederanno gradualmente: «La prima fase dell’intervento riguarderà la bonifica bellica delle aree a terra e dei fondali interessati dal progetto»; poi «i lavori effettuati, che dovranno essere collaudati entro giugno 2026, prevedono anche la predisposizione per l’elettrificazione per alimentare le gru semoventi del tratto interessato dall’intervento, in continuità con quanto previsto per il tratto di Riva nuova».
Non è finita qui: «È in fase di aggiudicazione l’appalto dell’Autorità di sistema portuale per la realizzazione dell’infrastruttura per alimentare, mediante elettrificazione, le gru semoventi che operano sul molo Nord e sulla banchina di Riva nuova, con un investimento di 2 milioni di euro», chiariscono dall’Adsp, «che ha l’obiettivo di eliminare il consumo di combustibili fossili che alimentano le gru stesse, riducendo le emissioni di inquinanti in atmosfera, nonché l’inquinamento acustico. I lavori dovranno essere realizzati entro giugno 2026».
L’interlocuzione tra l’Adsp, ministero dell’Ambiente e ministero delle Infrastrutture ha portato a una convenzione per il progetto di elettrificazione delle banchine che interessa i porti di Ancona, Pesaro, San Benedetto del Tronto, Ortona e Pescara, realizzato con un investimento complessivo di 11 milioni di euro; inoltre l’interlocuzione con il ministero dell'Ambiente ha portato 2,7 milioni destinati a Ortona per la realizzazione della dorsale elettrica.
Sono poi intervenuti Letizia Vecchiotti, della direzione tecnica Adsp, e Giorgio Bellipanni, amministratore Fincantieri Infrastructure opere marittime Spa in rappresentanza del raggruppamento temporaneo d’impresa che si è aggiudicato l’appalto e che vede al proprio interno Fincantieri Infrastructure opere marittime Spa, Impresa Costruzioni Mentucci Aldo Srl, Seacon e Acale.
«Dopo cinque anni di lavoro», ha detto Marsilio, «lasciamo il porto in condizioni di grande crescita e con grandi prospettive di sviluppo», spiegando che «tra progetti realizzati, in itinere e interventi futuri parliamo di circa 50 milioni di euro di finanziamenti per lo sviluppo del solo scalo marittimo». (m.d’a.)
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