Porto pieno di mercantili È record di merci sbarcate

4 Ottobre 2018

Vasto. Inizio settimana da incorniciare per Punta Penna: 5 navi ancorate ai moli Marino (Amv): è frutto di investimenti che hanno migliorato servizi e sicurezza

VASTO. Il porto di Punta Penna fa il pienone. Cinque mercantili si sono fermati all’ombra del grande faro. Un record per lo scalo vastese che conferma le sue potenzialità. La settimana è cominciata con 5 approdi di altrettante navi. Una è ripartita lunedì, ma ieri all’ancora accanto al molo di riva e alla banchina di levante c’erano la Tango Sol arrivata da Jorf Lasfar (Marocco) con un carico di fertilizzanti, la Nabiha partita da Malaga con un carico di sansa; accanto la Souther Breeze di Ceuta (stretto di Gibilterra) arrivata a Punta Penna con la stiva piena di sale industriale, eppoi la Prorhov, arrivata da Tarragona, con un carico di sansa. In totale 15mila tonnellate di merce sbarcata che si traducono in lavoro per decine di operatori. Tante le gru al lavoro. Movimenti che da anni non si registravano più.
Già un anno fa l’autorità marittima confermava la ritrovata vitalità di Punta Penna. Più che soddisfatto Pietro Marino, responsabile dell’Amv, Agenzia marittima di Vasto, che conferma che il movimento merci anche dopo l’estate è stato più che soddisfacente. Da inizio anno in porto sono arrivate centinaia di navi con una movimentazione di migliaia tonnellate di merci e prodotti vari. In aumento gli arrivi dalla Spagna. Tre le navi arrivate ieri dalla penisola iberica. Diversi i prodotti nuovi. Fra loro va annotato l’alluminio. «Come ha sottolineato più volte anche l’autorità marittima è tutto frutto di una serie di investimenti che hanno portato al miglioramento dei servizi e della sicurezza del porto», sottolinea Marino che riesce a garantire, grazie ai mercantili, anche un servizio meccanico.
Anche Remo Salvatorelli, decano degli industriali vastesi, esprime soddisfazione sullo stato di salute di Punta Penna. «Andrebbero però accelerati», dice, «i lavori di sistemazione delle strade. Il Comune ha affidato i lavori, speriamo che non tardino ad iniziare», insiste Salvatorelli.
Punta Penna ha una nuova immagine e maggiori spazi a disposizione dopo l’abbattimento della sede del mercato ittico e il dragaggio dell’avamporto (intervento tra l’altro a costo zero per il porto perché le “sabbie” presenti sono state utilizzate per il ripascimento degli arenili di Casalbordino) Sostituiti anche i fanali per garantire una migliore e più efficiente visibilità dell’imboccatura portuale di notte nonché un notevole risparmio energetico essendo i fanali alimentati ad energia solare.
Tra le categorie di merci movimentate quelle che hanno fatto registrare i maggiori incrementi sono state la sansa, il biodiesel, cartongesso, feldspato, fertilizzante alla rinfusa e olio di palma. Gli operatori e gli industriali chiedono al sindaco Francesco Menna di mettere in capo tutte le azioni necessarie ad ottenere la Zes, Zona economica speciale. In caso contrario le industrie potrebbero trovare più convenienti altri scali. «Il porto», conclude Salvatorelli, «non può più continuare a vivacchiare come in passato. L’amministrazione comunale deve voltare pagina e puntare con decisione a esaltare le potenzialità di questa struttura attraverso politiche di sostegno e rilancio dell’attività portuale e industriale». (p.c.)
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