Porto, terminati i primi lavori: «Fondali profondi otto metri»

13 Marzo 2022

Il commissario Pettorino fa un bilancio sull’impegno per lo scalo marittimo: «Vogliamo crescere» L’autorità portuale: «Ora il dragaggio realizzato dal Comune». Investimenti su banchina e ferrovia

ORTONA . Sono stati ultimati i lavori di spostamento dei sedimenti dell’imboccatura del porto di Ortona che hanno consentito di movimentare circa 15mila metri cubi e di arrivare ad una profondità di 8 metri nelle aree interessate. È questo uno degli interventi che ha visto impegnata negli ultimi mesi l’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale guidata dal commissario straordinario, ammiraglio Giovanni Pettorino, che termina in questi giorni il suo mandato. «Lavorare in continuità per accompagnare lo sviluppo degli scali di competenza dell’Autorità di sistema portuale verso la transizione energetica e la competitività nella ripartenza dei traffici». È questo secondo l’ammiraglio Pettorino il compito costante di tutta la struttura dell’Autorità portuale.
Ammontano a 11,91 milioni di tonnellate le merci movimentate nel 2021 nel sistema portuale del mare Adriatico centrale. Un risultato superiore ai traffici precedenti al periodo pandemico, che vede nei porti di Ancona e Ortona i due capisaldi del traffico marittimo delle merci. Ad Ortona, il traffico rinfuse e general cargo compensa e supera la mancata ripresa dei traffici petroliferi. Per quanto riguarda l’approfondimento dei fondali, dopo aver concluso i lavori di spostamento dei sedimenti «a breve partirà il dragaggio realizzato dal Comune di Ortona, con l’autorizzazione della Regione Abruzzo del 15 dicembre 2021», dicono dalla stessa Autorità portuale. L’ammiraglio Pettorino ed il professor Mauro Miccio, commissario Zes Abruzzo, inoltre hanno firmato l’accordo di collaborazione tra le due amministrazioni per la gestione dei fondi del Pnrr dedicati al porto.
Due gli investimenti strategici per lo scalo ortonese oggetto dell’accordo: la riqualificazione e il potenziamento della banchina di riva del porto, opera che si integra con l’intervento di dragaggio dello specchio acqueo antistante la banchina, e il collegamento ferroviario per lo scalo ortonese, per un totale di 17,8 milioni.
«È stato un periodo che si è caratterizzato per la concretizzazione delle risorse del Pnrr e dei fondi nazionali connessi, nonché per l’apertura di nuove sfide che riguardano l’economia e il contesto del Mediterraneo orientale, mercato di riferimento per i nostri scali», conclude l’ammiraglio Pettorino. «L’impegno proseguirà con il presidente Vincenzo Garofalo, (appena nominato presidente, ndr) al quale vanno i miei più sentiti auguri di buon lavoro».
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