Porto turistico in abbandono «Manca la manutenzione, non viene investito un euro»

3 Giugno 2021

Ortona. Cocciola, candidato alle elezioni 2022, e le criticità dello scalo marittimo «Enti assenti, si fa qualcosa soltanto per iniziativa delle associazioni nautiche» 

ORTONA. «Il porto turistico è lasciato all’abbandono». Anche il candidato sindaco alle elezioni del prossimo anno, Ilario Cocciola, interviene sulle questioni dello scalo marittimo ortonese. E mentre le imprese lanciano l’appello affinché si faccia in fretta con il dragaggio dello scalo marittimo, l’aspirante primo cittadino si sofferma sulle potenzialità inespresse dell’area turistica dell’infrastruttura. Una situazione che si genera per «l’assenza di una strategia comunale e per il totale disinteresse dell’Autorità di sistema di Ancona».
Cocciola lamenta l’assenza di fondi stanziati per l’escavazione e ammodernamento del porto turistico, «lasciandolo insabbiare rovinosamente». Secondo quanto sostiene il candidato sindaco, l’intera area compresa tra le sedi dei sodalizi nautici per il diportismo, fino a buona parte del molo sud non è utilizzabile. «Di fatto, senza il varo di un importante programma di escavazione, lo scalo finirà per essere del tutto inutilizzabile. Così, con uno specchio acqueo al momento di circa 4 ettari ma con previsione di ampliamento in Prp, il porto turistico ad oggi ospita qualcosa come 400 posti barca, di cui circa 60 oltre i 10 metri di lunghezza ma con un potenziale di ben oltre le 600 unità se fosse correttamente manutenuto». Il confronto è con la Marina di Pescara che supera di poco le mille unità attestandosi tra quelle più grandi dell’Adriatico.
«Emerge con chiarezza, quindi, quali siano le capacità di accoglienza del porto turistico di Ortona che, invece, è lasciato all’abbandono, fatta eccezione per gli sforzi dei sodalizi nautici», continua Cocciola. «Dovrebbe essere l’ambizione di ogni amministrazione comunale farne un approdo moderno ed efficiente in relazione alla sua ampiezza e posizione strategica, considerato oltretutto che conta anche uno spazio a terra di circa 15 mila metri quadri. Eppure non vi sono docce, servizi igienici e quanto possa rendere appetibile una Marina».
Ma Cocciola punta il dito soprattutto contro l’Autorità portuale che «negli ultimi quattro anni non ha stanziato un euro per il porto turistico e briciole per l’intero porto di Ortona in relazione al suo bilancio». Eppure questo settore potrebbe rappresentare un’importante voce dell’economia, considerando anche che già si contano cinque cantieri specialistici e numerosi esercizi artigianali e commerciali della nautica. «Il porto qui è la porta della costa più bella d’Abruzzo», conclude Cocciola, «dunque una sua crescita significherebbe un’importante volano economico per l’economia turistica sempre presente dove vi sono approdi efficienti».
©RIPRODUZIONE RISERVATA