Poste, da inizio anno assunti 32 portalettere

ATESSA. Poste italiane ha assunto in provincia di Chieti 19 portalettere per integrare il personale dei tre centri di distribuzione della corrispondenza e dei pacchi operativi a Chieti, Lanciano e...
ATESSA. Poste italiane ha assunto in provincia di Chieti 19 portalettere per integrare il personale dei tre centri di distribuzione della corrispondenza e dei pacchi operativi a Chieti, Lanciano e Vasto. Salgono a 32 i nuovi ingressi da inizio anno sul territorio provinciale in ambito recapito. Tra i neoassunti c’è Alessia Taraborrelli, in forza al centro di distribuzione di Lanciano e più nello specifico al presidio di Atessa. Ventisei anni ancora da compiere, una laurea in Design, Alessia racconta la sua esperienza: «Il caso ha voluto che leggessi l’annuncio per la ricerca di portalettere proprio il giorno della mia laurea, nel novembre 2019. Così, un po’ per gioco e senza troppe aspettative, decisi di inoltrare la mia candidatura. A febbraio mi chiamarono e da lì partì un iter selettivo che si concluse a giugno con la firma del primo contratto a tempo determinato per tre mesi, poi rinnovato di volta in volta fino a maggio 2021».
Un anno importante per la giovane portalettere, che si è alternata nei comuni di Lanciano, Castel Frentano e Atessa: «Quello del portalettere», spiega Alessia, «è un lavoro che mi ha sempre affascinato. La cosa che mi piace di più è senza dubbio il rapporto che si crea con la gente, ma devo dire che mi sono trovata subito benissimo anche con i colleghi: ci tengo a ringraziare in particolar modo il direttore del centro, i responsabili e i capisquadra per aver creduto in me fin dal primo giorno».
Dopo un anno in cui ha svolto il servizio civile a Montazzoli, dove risiede, Alessia è tornata a rinforzare l’organico del presidio di distribuzione di Atessa (che ha competenza anche nei comuni di Tornareccio, Archi, Perano e Paglieta), questa volta con un contratto a tempo indeterminato: «Sono felicissima di questa opportunità». continua la neoassunta, «e nonostante la mia laurea in Design non considero affatto questo lavoro come una sorta di “ripiego”. Anzi, sono consapevole sia dell’attenzione che Poste Italiane riserva ai giovani laureati sia della possibilità per i dipendenti meritevoli di entrare a far parte di altre strutture aziendali, anche in linea con il proprio percorso di studi».
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