«Posto da istruttore a Ortona I laureati sono penalizzati»
ORTONA. Il Comune di Ortona pubblica un bando per l’assunzione a tempo indeterminato di un istruttore tecnico, categoria C, da assegnare al settore Attività tecniche e produttive. Ma i requisiti...
ORTONA. Il Comune di Ortona pubblica un bando per l’assunzione a tempo indeterminato di un istruttore tecnico, categoria C, da assegnare al settore Attività tecniche e produttive. Ma i requisiti fanno discutere e scatta immediata la polemica. A sollevare il casosono i consiglieri di minoranza Giorgio Marchegiano ed Emore Cauti che evidenziano come tra le caratteristiche per l’ammissione sia indicato «il possesso del diploma di geometra o equipollente con esclusione dei titoli di studio di grado superiore assorbenti». Requisiti che lasciano perplessi i due membri dell’opposizione: «Premesso che per titoli di studio di grado superiore assorbenti si intendono le lauree triennali e magistrali quando le materie di studio comprendono con un maggior livello di approfondimento quelle del titolo inferiore», spiegano Marchegiano e Cauti, «nel caso di specie la posizione lavorativa risulterebbe contendibile per un diplomato geometra e non per un laureato in Architettura o Ingegneria. A destare forti perplessità è che in materia vi è un orientamento giurisprudenziale consolidato, che ritiene che il possesso di una laurea assorbente debba consentire la partecipazione ai pubblici concorsi per i quali sia richiesto un titolo inferiore: viceversa ci troveremmo di fronte al paradosso che l’essere preparati anziché un merito costituisca un ostacolo». Marchegiano e Cauti ritengono ci siano delle «palesi illegittimità», ma oltre a tutto questo ciò su cui più pongono l’attenzione è una «totale assenza di ragionevolezza». I due consiglieri che siedono tra i banchi della minoranza si chiedono «per quale motivo infatti sarebbe opportuno per l’ente, a parità di retribuzione, precludersi la possibilità di assumere personale più qualificato? E inoltre quale messaggio vogliamo dare ai professionisti del nostro territorio, in particolare ai giovani, che hanno dedicato tempo e fatica ad un percorso di formazione?». Dal punto di vista tecnico, a detta di Marchegiano e Cauti, la presenza di questi determinati requisiti riportati sul bando potrebbero essere motivo di ricorso tra i candidati non ammessi. «Per scongiurare che ciò avvenga, così come per garantire al nostro Comune la possibilità di accogliere professionalità il più possibile qualificate», concludono i due membri della minoranza consiliare, «ci batteremo affinché il bando venga modificato e venga ristabilita la legalità».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

