Potature degli alberi «Controlleremo come vengono fatte»

6 Febbraio 2021

LANCIANO. «Attenzione alla potatura degli alberi cittadini». È il monito dell’associazione Nuovo Senso Civico a seguito dell'annuncio, nei giorni scorsi, dell'assessore ai lavori pubblici, Giacinto...

LANCIANO. «Attenzione alla potatura degli alberi cittadini». È il monito dell’associazione Nuovo Senso Civico a seguito dell'annuncio, nei giorni scorsi, dell'assessore ai lavori pubblici, Giacinto Verna, dell'avvio della potatura di 1.100 alberi, in due lotti, per una spesa complessiva di 60mila euro, avvalendosi della consulenza esterna dell'agronomo Francesco Nicola Giammarino. «La potatura degli alberi nel contesto urbano è molto importante per la sicurezza dei cittadini. Le avverse condizioni meteo, come vento e neve, possono causare la caduta di rami e tronchi con danni alle cose e soprattutto alle persone», si legge in una nota dell'associazione. «Sembrerebbe una cosa buona, ma rischia di non esserlo affatto se gli interventi di potatura facessero ricorso alla tecnica della capitozzatura che equivale alla decapitazione degli alberi con danno estetico all’arredo urbano, aumento dei rischi per l’incolumità dei cittadini e addirittura aumento dei costi di gestione nel tempo. La capitozzatura favorisce la crescita delle radici superficiali, con la crescita compatta delle foglie che determina, a ventaglio, in caso di vento forte il cosiddetto effetto vela, con maggiori rischi di caduta dell’albero stesso. Ogni albero ha una sua posizione, un suo livello di crescita», precisa Nuovo Senso Civico. «Per ogni albero va scelta la tecnica di potatura più adeguata. Va inoltre aggiunto che un programma così massiccio di potatura è rivelatore sia di una strana sensibilità per il patrimonio arboreo della città, sia di un non giustificato aggravio della spesa pubblica da parte degli amministratori. La ragione è presto spiegata con un esempio. Quando si tratta di asfaltare le strade si procede sulla base delle priorità, asfaltando le strade più accidentate, come logica e saccoccia consigliano. Non si prende l'iniziativa di asfaltare tutto, compreso le strade in buone condizioni. È lo stesso per gli alberi». Per l’associazione si sarebbe dovuto prevedere prima un censimento arboreo e, come stabilito per legge, censire e classificare gli alberi piantati. «Come associazione vigileremo sul destino dei 497 tigli, 252 lecci, 164 pini, 66 platani, 66 ligustri, 24 olmi, 8 gelsi e 3 querce, inclusi nel programma di potatura», conclude Nsc, «nel caso vedremo interventi di capitozzatura, procederemo con una diffida agli organi competenti». (d.d.l.)
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