Pranzo di Pasqua per le famiglie in crisi

Solidarietà. La Capanna di Betlemme e la Caritas offrono trecento pasti e un pacco per festeggiare
CHIETI. Pranzo di Pasqua a casa anche per chi vive in povertà. La Capanna di Betlemme, in collaborazione con la Caritas teatina e con la onlus History Life, porta questa mattina nelle case di Chieti e dintorni 300 pranzi pasquali realizzati da un ristoratore teatino, insieme a un pacco dono per festeggiare la Pasqua.
«L’iniziativa», spiega il responsabile del centro d’accoglienza della Civitella, Luca Fortunato, «si chiama “Voglio stare con te anche a Pasqua”, a significare che queste persone che ricevono il pranzo pasquale sono persone che seguiamo tutto l'anno e non ci ricordiamo di loro solo a Pasqua». Sei volontari dell’associazione Papa Giovanni distribuiranno questa mattina i pasti: 200 sono destinati alle famiglie teatine, altri 100 alle famiglie di fuori città. Oltre a questo, nel giorno di Pasqua nella sede della Capanna di Betlemme ci sarà anche il pranzo per i 70 ospiti del centro di accoglienza.
Venerdì sera una quindicina di volontari del centro è inoltre andata a Pescara per fare una Via crucis per strada e un gruppo si è anche fermato a dormire in strada, tra cartoni e sacchi a pelo, insieme a coloro che lo fanno abitualmente perché non sanno dove andare. «La povertà continua ad aumentare», dice Fortunato, «il caro bollette ha messo in ginocchio tante famiglie. L’inverno è stato molto lungo e i prezzi di luce e gas sono schizzati alle stelle. Comune e Caritas aiutano nel pagamento delle bollette, ma se si continua con questo ritmo non so dire cosa accadrà. A parità di consumo, il kilowatt ha un costo doppio mentre i fondi del Comune e della Caritas diocesana sono purtroppo molto limitati». (a.i.)

