Pre-trattamento dei rifiuti, costi in calo per i Comuni

Il Tar respinge il ricorso Deco sulla riapertura dell’impianto mobile di Cerratina Per gli enti locali tariffa di 26 euro in meno a tonnellata rispetto al gestore privato
LANCIANO. È stata giudicata inammissibile dal Tar dell’Aquila la richiesta di annullamento presentata dalla società Deco spa nei confronti della Regione e della Ecolan spa riguardo il nulla osta rilasciato dalla stessa Regione lo scorso 4 marzo 2014 per l’avvio della campagna di attività di riapertura dell’impianto mobile di pre-trattamento dei rifiuti di Cerratina. Si tratta della prima campagna autorizzata dalla Regione dopo l’ennesimo rischio di emergenza rifiuti nel comprensorio. Per la Deco, che ha impugnato il nulla osta, la Regione non avrebbe dovuto autorizzare la riapertura dell’impianto mobile per una serie di illegittimità. Per il Tar, tuttavia, tutto è avvenuto legittimamente dato che, oltre alla legislazione sulla materia in esame, «la legge prevede un’autorizzazione “a monte” e un regime non più autorizzatorio, ma di mera comunicazione, “a valle”, al momento dell’inizio della singola campagna di attività. Per gli impianti mobili la norma non richiede, infatti, alcuna ulteriore procedura di garanzia, invece prevista per la costruzione ed installazione di impianti cosiddetti fissi».
Il Tar ha anche rilevato «l’assenza di un interesse diretto, concreto e attuale della Deco all’annullamento dei provvedimenti impugnati, che non arrecano alcun immediato pregiudizio alla Deco, la quale potrebbe ricevere una lesione concreta soltanto in seguito a eventuali atti di affidamento da parte dei Comuni che dovessero conferire proprio presso l’impianto di Ecolan l’intera attività di smaltimento e non la mera operazione di tritovagliatura dei rifiuti».
Intanto la campagna di attività di Ecolan nell’impianto mobile di Cerratina prosegue per tutto il 2015. Il nulla osta della Regione per il prosieguo della campagna avviata nell’aprile 2014 era arrivato in extremis alla fine di dicembre dopo mesi di tira e molla e buona parte delle autorizzazioni già ottenute sia dell’Arta che dal Comune di Lanciano. Mancava solo l’ok della Regione arrivato a un passo dall’ennesima emergenza che sarebbe scattata a inizio del nuovo anno. Col rinnovo dell’attività dell’impianto mobile di Cerratina, si riducono i costi di smaltimento dei rifiuti da parte dei Comuni che pagano oltre 26 euro in meno a tonnellata rispetto alla tariffa col gestore privato.
Ecolan inoltre, dopo il passaggio della gestione del servizio di igiene urbana da Rieco a Camassa Ambiente è tornata a trattare i rifiuti differenziati nella piattaforma di recupero pubblica e gestisce il centro di raccolta comunale di Re di Coppe.
Daria De Laurentiis
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