Precipita mentre pota l’albero e muore

17 Gennaio 2015

Guardiagrele, cade dalla scala e si frattura il collo. La vittima è Michelangelo Salomone, un ex emigrante di 68 anni

GUARDIAGRELE. Era morto già da almeno due ore, Michelangelo Salomone, quando un giovane vicino di casa, ieri sera, ha scoperto il suo corpo riverso accanto ad una scala. Salomone, 68 anni, stava potando un albero davanti alla sua abitazione, dove viveva da solo, ma deve aver perso l’equilibrio cadendo da un’altezza di diversi metri. L’urto con il suolo è stato fatale.

Secondo una prima diagnosi, l’uomo, conosciuto in paese come un ex emigrante tornato dalla Svizzera, sarebbe morto per la frattura delle vertebre cervicali. La tragedia si è consumata nel tardo pomeriggio di ieri nella frazione di Santa Lucia di Guardiagrele, quindi sul versante di Bocca di Valle e in una zona molto periferica, quasi a confine con Rapino.

La telefonata di richiesta di soccorsi è arrivata alle 18 di ieri alla centrale operativa del 118 di Chieti. A farla è stato il vicino che tornava a casa in auto insieme con la madre. L’ex migrante però non dava più segni di vita quando il giovane ha allertato i soccorsi e l’ambulanza ha raggiunto la frazione di Guardiagrele. Subito dopo sono accorsi i carabinieri della stazione locale che hanno avvisato il magistrato di turno, la dottoressa Marika Ponziani che, questa mattina, potrebbe disporre l’autopsia e affidare l’incarico peritale.

Gli operatori del 118 infatti hanno, per primi, constatato che il decesso di Salomone era avvenuto almeno due ore prima della scoperta del corpo. Ma nessuno nell’arco di quel tempo si è accorto di nulla. L’autopsia dovrebbe quindi escludere, con assoluta certezza, qualunque causa non accidentale riferibile alla tragedia di San Lucia.