Premiati dal Comune i due bagnini-eroi della Valtrigno

SAN SALVO . Il Comune di San Salvo ha premiato con una onorificenza Francesco Mannarino e Andrea Carusi, i due bagnini della Valtrigno che in una settimana hanno salvato cinque persone (quattro solo...
SAN SALVO . Il Comune di San Salvo ha premiato con una onorificenza Francesco Mannarino e Andrea Carusi, i due bagnini della Valtrigno che in una settimana hanno salvato cinque persone (quattro solo domenica). Il Comune è stato a sua volta elogiato dal direttore marittimo dell’Abruzzo, del Molise e delle Isole Tremiti, Enrico Moretti, per l’efficienza del servizio di salvataggio garantito a San Salvo. Il comandante Moretti ha partecipato alla consegna delle onorificenze da parte del sindaco Tiziana Magnacca al personale volontario della Valtrigno che domenica scorsa ha portato in salvo quattro persone in un tratto di mare antistante la spiaggia libera. «In quello stesso tratto di mare, pochi giorni prima, nonostante gli sforzi degli assistenti bagnanti, si era verificato l'annegamento di Giuseppe Fusco, trascinato via dalla corrente», ricorda il comandante del Circomare, Cosimo Rotolo. La visita dell’autorità marittima interregionale a San Salvo ha voluto testimoniare, in particolare, l’approvazione all’iniziativa decisa dal Comune di dotare sette spiagge libere del servizio di salvamento della Valtrigno. «L’associazione di volontariato possiede un personale brevettato e professionalmente preparato», dice il contrammiraglio Moretti. Il servizio di vigilanza dei volontari ha il duplice scopo di impiegare proficuamente i volontari che dispongono di una adeguata formazione ma anche garantire la sicurezza di chi sceglie quei lidi per trascorrere momenti di serenità. «San Salvo dimostra particolare attenzione verso gli utenti del mare, che possono sempre contare sull’occhio vigile ed attento degli assistenti bagnanti», dice il comandante Rotolo. Considerata la pericolosità del tratto di mare in questione, soprattutto in presenza di particolari condizioni meteomarine, si sta valutando di predisporre, all’altezza del varco esistente fra le scogliere, un sistema di boe collegate fra loro da una sagola galleggiante tarozzata, di modo che il bagnante che dovesse trovarsi in difficoltà abbia un appiglio sicuro in attesa dei soccorsi. Moretti ha auspicato che «l’iniziativa del Comune di San Salvo venga replicata da tutte le amministrazioni comunali sui tratti di spiaggia libera». (p.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

