Prende a calci il vigile urbano, ricercato

20 Dicembre 2018

L’automobilista spintona e picchia l’agente dopo la contestazione di una manovra irregolare. Pupillo: episodio increscioso 

LANCIANO. Aggredisce un vigile urbano in servizio davanti a scuola e poi scappa. È ricercato l’automobilista che ieri mattina ha malmenato un agente di polizia municipale che lo aveva redarguito per una manovra azzardata commessa in mezzo al traffico di studenti e genitori. L’aggressione è avvenuta alle 8,15 all’incrocio tra viale Cappuccini e via Fagiani, vicino alla scuola media Umberto I.
IL FATTO. L’agente Donato D.A., 45 anni, stava regolando la viabilità all’incrocio di San Pietro, quando una Fiat 500 rossa ha superato tutte le macchine incolonnate al semaforo e si è messa in prima fila. Il vigile ha redarguito l’automobilista per la condotta non regolare, dicendogli che gli avrebbe mandato il verbale di accertamento a casa. Il conducente, in auto con altri due giovani, è ripartito velocemente ma, subito dopo l’incrocio, ha fermato l’auto ed è sceso per andare incontro al vigile. I due si sono trovati faccia a faccia e l’automobilista, un uomo sulla quarantina, ha spintonato l’agente facendogli cadere il berretto. Poi gli ha sferrato un calcio alla gamba e lo ha sfidato: «Vediamo se hai il coraggio di prendere la targa». Donato D.A. non ha reagito ma ha preso il cellulare per annotare la targa della Fiat 500. Di tutta risposta l’automobilista gli ha tirato un secondo calcio alla mano, facendo volare a terra il telefonino. A quel punto uno dei ragazzi che era con l’uomo si è avvicinato per separare i due e il conducente ha approfittato per risalire in macchina e dileguarsi.
IL SOCCORSO. L’agente è stato accompagnato da una pattuglia in ospedale. Ha riportato contusioni ed escoriazioni a gamba e mano destre, giudicate guaribili in 15 giorni. Al termine degli accertamenti ha ricevuto la visita del vicesindaco Giacinto Verna e dell’assessore Francesca Caporale.
IL SINDACO. «Condanniamo con fermezza l’incresciosa aggressione di cui è stato vittima un agente di polizia municipale», commenta il sindaco Mario Pupillo, «il Comune si costituirà parte civile nel procedimento giudiziario a carico del responsabile di questo atto incivile, commesso ai danni di un lavoratore e nei confronti di una divisa che 365 giorni l’anno è al servizio della comunità».
LE INDAGINI. «Abbiamo elementi sufficienti per individuare questa persona», dice il comandante della polizia municipale, Guglielmo Levante, furioso per l’accaduto: «Per un servizio i cui destinatari sono famiglie, bambini, sicurezza, non ci si aspetta che un vigile venga aggredito. Non si reagisce in quel modo nei confronti di una persona inerme che sta facendo il suo lavoro “armata” solo di penna e taccuino». Un chiaro riferimento al dibattito sull’opportunità o meno di armare i vigili urbani. «Valutazioni che la politica farà liberamente», precisa Levante, «si spera prima che accada qualcosa di più grave. Ormai sono diversi gli agenti refertati al Pronto soccorso».
LE REAZIONI. «L’episodio conferma per l’ennesima volta le difficoltà in cui gli agenti sono costretti ad operare», commenta la capoguppo di Libertà in Azione, Tonia Paolucci, «in un contesto disciplinato da un regolamento vecchio di decenni e mai aggiornato, nonostante le ripetute sollecitazioni, dall’attuale amministrazione comunale. A questo si aggiungono le carenze nell’equipaggiamento in dotazione, che il sindaco e la sua giunta si ostinano a non voler rivedere. L’auspicio è che questa amministrazione si svegli e si renda conto che, purtroppo, oggi gli agenti di polizia municipale sono chiamati a svolgere compiti sempre più impegnativi e rischiosi, che non possono essere ignorati da chi è al governo della città».
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