Prende il via il secondo lotto per la bonifica bellica del porto

16 Febbraio 2024

ORTONA. Prende il via la seconda fase operativa per la bonifica del porto di Ortona. I lavori di bonifica bellica subacquea propedeutici a quelli di escavazione e approfondimento dei fondali del...

ORTONA. Prende il via la seconda fase operativa per la bonifica del porto di Ortona. I lavori di bonifica bellica subacquea propedeutici a quelli di escavazione e approfondimento dei fondali del bacino portuale saranno messi in campo tra lunedì 19 e il 29 febbraio.
Gli interventi prevedono nella verifica con l’impiego di operatori Ots, dei fondali del porto di Ortona e consisterà nella verifica e recupero target ferrosi. I lavori sono affidati «alla ditta Miar Sub Srl, incaricata dalla La Dragaggi, operante in nome e per conto del Rti aggiudicatario di un intervento di dragaggio dei fondali del porto di Ortona commissionato dal Comune», come si legge dall’ordinanza a firma del comandante di porto, Dario Ambrosino.
Le operazioni interesseranno una parte dello specchio d’acqua interno al porto e del canale di ingresso allo stesso, che verrà suddiviso in cinque macroaree rappresentate nella foto.
«Le operazioni saranno eseguite in condizioni meteorologiche favorevoli» e saranno a disposizione due «motobarche iscritte al traffico, adibite all’uso conto proprio, armate e operate sotto la responsabilità della Miar Sub».
Nelle cinque macroaree «è vietata la navigazione, l’ancoraggio, la sosta di qualsiasi imbarcazione e ogni altra attività marittima, subacquea e di superficie, che ne implichi la fruizione, seppur limitatamente alle fasi di effettiva esecuzione delle immersioni subacquee o quando le macroaree in questione siano, di volta in volta, interessate dalla presenza delle motobarche».
L’ordinanza sottolinea la prescrizione del provvedimento «a tutte le unità in entrata ed uscita dal bacino portuale che dovranno navigare a lentissimo moto, procedendo alla minima velocità di manovra consentita dalle circostanze meteomarine e di traffico per la condotta in sicurezza per riuscire a prestare la massima attenzione ai dispositivi di segnalazione dei subacquei operanti e mantenersi comunque ad una distanza non inferiore a cento metri dai dispositivi che segnalano gli operatori in immersione».
I lavori, continua l’ordinanza, saranno eseguiti di giorno e in condizioni meteo marine e di visibilità favorevoli. (m.d’a.)