Presa la banda che ruba le auto: 34enne arrestato e due denunce

Un uomo e una ragazza del Foggiano fermati insieme a un 57enne ortonese durante l’ennesimo furto La chiamata al 112 di un residente fa scattare l’allarme. I malviventi bloccati dopo un inseguimento
ORTONA. Stavano preparando l’ennesimo furto, scegliendo con cura l’auto da scassinare e portarsi via. Ma la corsa dei tre componenti della banda si è fermata tra le campagne di una contrada di Ortona, dopo un inseguimento da film, con un arresto e due denunce in stato di libertà: dopo la chiamata di un cittadino al 112, l’intervento dei carabinieri della compagnia di Ortona, coordinati dal comandante Luigi Grella, ha messo la parola “fine” a una scia di furti che durava da tempo.
LA BANDA
Pasquale Gassi, 34enne di Torremaggiore (nel Foggiano) è finito in manette ed è stato condotto nel carcere di Lanciano: l’uomo aveva già ricevuto tempo fa un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, sempre per altri furti di auto, emessa dal gip del tribunale di Vasto; che però non era stata eseguita perché nel frattempo Gassi si era reso irreperibile. Gli altri due componenti della banda, una ragazza 21enne di Torremaggiore, e un 57enne di Ortona con diversi precedenti, sono stati denunciati per possesso di arnesi da scasso e porto di armi improprie, mentre Gassi è stato denunciato anche per guida senza patente (mai conseguita).
il bersaglio preferito
Secondo quanto accertato dai militari dell’Arma, da inizio settembre la banda aveva messo a segno circa dieci furti di auto anche in pieno centro a Ortona, costringendo i carabinieri ad aumentare il livello di sorveglianza.
I furti venivano messi a segno con un metodo ormai collaudato e, soprattutto, con un obiettivo specifico: le auto di piccola cilindrata, soprattutto le Fiat Panda, oggetto di sei furti su dieci. «Il fenomeno cominciava ad avere dei tratti preoccupanti», spiega il capitano Grella, affiancato dal luogotenente Gregorio Destratis, «perché sono state rubate quasi tutte auto di piccola cilindrata, non coperte da assicurazione contro il furto e con valore economico piuttosto modesto. Ma i proprietari delle auto erano in gran parte operai, pensionati e giovani a cui è stato creato un danno importante».
IL FURTO FALLITO
I furti ripetuti avevano fatto scattare l’allarme, ma la collaborazione di un cittadino ortonese ha fatto la differenza e consentito ai militari dell’Arma di incastrare la banda.
La segnalazione è partita sabato scorso da una contrada: un residente, insospettito dalla presenza di una Fiat Punto che girava per la zona, ha chiamato il 112. La Punto, guidata dal 34enne Pasquale Gassi, viaggiava a velocità bassissima, affiancando le auto in sosta, in attesa di scegliere il prossimo obiettivo. A bordo c’erano tutti e tre componenti della banda. Sul posto sono intervenuti subito i carabinieri dell’aliquota Radiomobile di Ortona che hanno intercettato la macchina sospetta. Ma l’auto dei malviventi, anziché fermarsi, ha ingranato la marcia cercando di dileguarsi a grande velocità. Ne è scaturito un inseguimento concitato per alcuni chilometri, nelle campagne di Ortona, fino a quando il veicolo è stato bloccato, grazie anche all’aiuto della pattuglia della stazione dei carabinieri di Ortona e dell’aliquota Operativa giunti sul posto. A quel punto è scattata la perquisizione. Dentro la vettura c’era un vero arsenale da scasso: attrezzi vari, un passamontagna, una bomboletta di spray urticante, una pistola giocattolo e anche un dispositivo elettronico per neutralizzare le centraline di accensione delle auto (Obd). I componenti della banda sono stati poi portati in caserma. «Una semplice chiamata ha fatto la differenza», conclude Grella, «il mio consiglio ai cittadini? Fidatevi di noi e chiamate il 112. Una segnalazione può essere decisiva».
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