Prese a calci e pugni due poliziotti Condannata a 9 mesi

LANCIANO. Ubriaca prese a schiaffi e calci due poliziotti della Procura e a parolacce il giudice. Con l’accusa di resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale Heike Senese Konzog, 54 anni, di origini...
LANCIANO. Ubriaca prese a schiaffi e calci due poliziotti della Procura e a parolacce il giudice. Con l’accusa di resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale Heike Senese Konzog, 54 anni, di origini tedesche ma da anni residente ad Atessa, è stata condannata a 9 mesi di reclusione. Il 5 luglio 2016 la donna si era presentata nell’aula penale Falcone e Borsellino, del tribunale di Lanciano, per essere ascoltata nell’udienza che la vedeva come testimone. Ma aveva iniziato a sbraitare per i lunghi tempi di attesa. Per ingannare il tempo, poi era andata al bar del palazzo di giustizia e aveva bevuto un paio di birre (in precedenza del vino). Ubriaca era rientrata in aula. Non era ancora il suo turno, così aveva iniziato ad urlare parolacce contro il giudice Belli che aveva chiamato due uomini della Pg per allontanarla dall’aula. I poliziotti avevano provato a calmarla portandola fuori dall’aula e poi fuori dal tribunale. Ma non era stato facile. La donna, infatti, aveva continuato a dimenarsi e a inveire contro i poliziotti, fino a prendere a schiaffi al volto e al braccio un ispettore e a tirare dei calci alle gambe al collega. I poliziotti allora l’avevano bloccata e arrestata. A un anno e mezzo dai fatti, arriva la condanna del giudice Andrea Belli a 9 mesi di reclusione. Il legale della donna, Tito Antonini, ha già preannunciato appello. La donna era ubriaca e ha una seminfermità, ma non è nuova a schiaffi e insulti verso le forze dell’ordine. Era stata arrestata per un fatto analogo nel 2014 e ancora a marzo 2016 quando, raggiunta dai carabinieri di Atessa per essere allontanata dalla casa di un uomo a cui faceva le pulizie ma che stava trattando male perché ubriaca, prese a calci e pugni i militari: in tre finirono in ospedale con prognosi tra 7 e 15 giorni. (t.d.r.)
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