Presentato il Piano neve Ma ci sono solo 7mila euro

Lo scorso gennaio per la pulizia delle strade ne furono spesi 493mila Previsto l’intervento di 36 mezzi, solo 4 del Comune. Pronti 700 quintali di sale
LANCIANO. È di circa 7.000 euro l’impegno di spesa preventivato, 36 mezzi in azione, quattro del Comune e gli altri delle 17 ditte private che accorreranno in auto dell’amministrazione in caso di nevicate abbondanti. Almeno 700 quintali di sale già pronti di scorta e una parte distribuita, da oggi, a scuole, ospedale e sedi delle forze dell’ordine. È il contenuto del Piano neve 2017/2018 che approda questa mattina in giunta per l’approvazione. «È un piano che ricalca quello degli anni scorsi», spiega l’assessore ai lavori pubblici, Giacinto Verna, «anche se ci sono alcune modifiche in corso. Speriamo che il tempo sia più clemente rispetto a quello del gennaio scorso».
Una nevicata, quella di inizio 2017, senza precedenti che ha avuto in città un costo di 493.000 euro. I 4.000 euro stanziati dal Piano neve sono stati quindi briciole rispetto al costo finale. Ma la nevicata eccezionale e drammatica dell’inverno scorso non era prevedibile e, si spera, resti un fenomeno isolato. I 493.000 euro, comunque, non pesano sul bilancio, spiegano dal Comune, perché sono i soldi che rimborsa lo Stato, tramite la Regione, per calamità naturale. L’impegno di spesa di quest’anno dunque è di circa 7.000 euro, tremila euro in più dello scorso anno, ma una cifra che è molto minore rispetto al passato, quando si stanziava per il piano neve anche 25.000 euro. Ma ora ci sono problemi di fondi. Calcolare poi i costi di una nevicata è difficile. Ad esempio, se sul terreno si depositano fino a 20-30 centimetri di neve, senza particolari emergenze, il costo per spazzaneve e altri mezzi è di circa 10.000 euro al giorno, ed è una stima molto approssimativa perché molto dipende dalle condizioni di gelo, dai tipi di mezzi usati, da quanti sono e da quante ore lavorano. In base ai centimetri di neve caduti poi si attivano altri percorsi.
«Fino ai 15 centimetri di neve», precisa Verna, «di solito si attivano la Protezione civile e la EcoLan che si occupano della pulizia delle strade principali e dei marciapiedi. La città è infatti divisa in due macro aree, il centro urbano e la periferia. Il centro comprende nove comparti, mentre otto sono quelli della periferia e ogni comparto ha un mezzo meccanico a disposizione. In caso di necessità si interviene in primis sulle strade che collegano i principali presidi pubblici, come l'ospedale, il carcere, poi sulle altre. Dai 30 centimetri in su si attiva il Centro operativo comunale (Coc) che coordina tutte le attività e gestisce le emergenze».
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