Presidente di volley accusato di violenza

Il patron di una squadra di Chieti indagato per abusi su una giocatrice di 16 anni: l’avrebbe palpeggiata in casa e al ristorante
CHIETI. Il presidente di una squadra di pallavolo della città è indagato per violenza sessuale nei confronti di una giocatrice di 16 anni. Il sostituto procuratore Marika Ponziani ha aperto un fascicolo dopo che il caso è arrivato all’attenzione dei carabinieri. La ragazzina sarebbe stata palpeggiata nelle parti intime in più di un’occasione. La premessa è che l’inchiesta si trova in una fase iniziale. Molti dettagli devono restare segreti sia per tutelare la minorenne, che vive fuori regione e a Chieti non ha fatto più rientro, sia perché l’indagine tira in ballo un uomo per un reato infamante che è ancora tutto da dimostrare.
Le avance sessuali sarebbero avvenute in almeno due circostanze. Una volta i morbosi atteggiamenti del presidente si sarebbero concretizzati nella casa dove la ragazzina viveva con altre compagne di squadra: l’uomo avrebbe approfittato dell’assenza delle coinquiline. In un’altra occasione, invece, la 16enne è stata avvicinata nel bagno di un ristorante dove era in corso una cena anche alla presenza di altre persone che facevano parte della squadra. In entrambi i casi, in base a quanto emerso, la giovanissima giocatrice sarebbe stata toccata nelle parti intime. All’attenzione degli investigatori sono finiti anche una serie di messaggi presenti sui cellulari delle persone coinvolte, tutte chat che potrebbero risultare utili per ricostruire il rapporto tra l’indagato e l’atleta. Non è da escludere che gli investigatori decidano di ascoltare testimoni per fare luce sulla vicenda.
I presunti abusi sessuali sono venuti a galla dopo che la ragazza si è confidata con i genitori e si è rifiutata di tornare a Chieti perché spaventata per quei gravi episodi che l’avrebbero vista protagonista come vittima. La procura teatina ha deciso di chiedere l’incidente probatorio. Si tratta di uno strumento processuale per cristallizzare prove, da utilizzare poi durante il dibattimento, che l’incedere del tempo e il mutare di circostanze e persone potrebbero mettere a rischio. L’atleta verrà ascoltata in un ambiente protetto, davanti al giudice delle indagini preliminari, anche alla presenza di una psicologa che dovrà esprimersi sul racconto della parte offesa. Alla luce di quanto emergerà dall’audizione, indispensabile per valutare l’attendibilità della minore, la procura deciderà se chiedere il rinvio a giudizio del presidente oppure procedere con l’archiviazione. L’indagato potrebbe chiedere di essere ascoltato per fornire la sua versione dei fatti davanti al pm.
Il reato di violenza sessuale nei confronti dei minori è procedibile d’ufficio: significa che non occorre formalizzare una denuncia per fare scattare le indagini.

