«Presidente, la Regione non ci lasci da soli»

13 Giugno 2020

Ortona. I residenti di Caldari incontrano Marsilio. Il governatore: la vostra è una comunità laboriosa

ORTONA. Sostegno e solidarietà alla comunità di Valdari: il presidente della Regione, Marco Marsilio, l’assessore Mauro Febbo, i consiglieri regionali Fabrizio Montepara, Daniele D’Amario e Sabrina Bocchino, accompagnati dal sindaco Leo Castiglione, hanno portato la loro vicinanza nei luoghi simbolo della contrada ex zona rossa, come il bar Mascitti e due aziende produttive fortemente segnate dalla pandemia quali la ditta Mario Paolucci e Essedielle di Mario De Luca. La visita è avvenuta ieri dopo l’incontro in Comune con la stampa per presentare i lavori in programma per il potenziamento del porto di Ortona. «I cittadini di Villa Caldari», ha detto Marsilio, «hanno dovuto fronteggiare un’autentica tragedia, una situazione che anche per noi è stato difficile affrontare perché sentivamo il peso della sofferenza umana presente in questo territorio. Siamo stati costretti a prendere decisioni tutt’altro che facili», ha aggiunto il governatore, «come quella di istituire una zona rossa che ha prodotto isolamento sia sul piano economico che sociale ma che si è rivelata indispensabile per salvare vite umane e contenere il contagio. Sono felice di aver visto una comunità molto vivace e attiva». Marsilio ha lanciato anche un appello: «Invito tutti», ha proseguito, «a non aver paura di tornare a vivere normalmente come, del resto, ci spingono a fare anche i dati epidemiologici che da giorni in Abruzzo fluttuano da nessun caso di positività al virus a poche unità di casi giornalieri. Siamo in una situazione sotto controllo, che ci consente di sperare in futuro sereno anche se non si può abbassare la guardia». «Abbiamo chiesto di non essere lasciati soli dopo questa emergenza a cui purtroppo Caldari è stata particolarmente esposta», ha sottolineato Errica Mascitti, la sorella del barista Maurizio che è stato il primo morto con il Covid-19 in Abruzzo. «Servono aiuti». (a.s.)
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