Presidenza del tribunale, spunta il nome di Campli

20 Luglio 2018

Al via il dopo-Spiniello: il Csm propone il giudice di 55 anni di Francavilla al Mare La quinta commissione indica anche Valletta al vertice della sezione civile

CHIETI. Cinquantacinque anni, di Francavilla al Mare, è Guido Campli il giudice proposto dalla quinta commissione del Csm per l’incarico di presidente del tribunale di Chieti. L’incarico dell’attuale presidente Geremia Spiniello è ormai scaduto e tra settembre e ottobre ci dovrebbe essere il cambio al vertice del palazzo di giustizia teatino.
Sta alla quinta commissione del Consiglio superiore della magistratura, quella che si occupa del conferimento degli incarichi direttivi e semidirettivi, avanzare una proposta che poi sarà votata dall’intero Consiglio in seduta plenaria. La quinta commissione, presieduta da Luca Palamara, ha messo ai voti la decisione. A favore di Campli hanno votato Renato Balduzzi, Giuseppe Fanfani, Luca Forteleoni e Antonio Ardituro. Mentre Aldo Morgigni si è astenuto. Quindi, a meno di stravolgimenti dell’ultimo momento del plenum del Csm, sarà Campli il nuovo presidente del tribunale teatino. Il giudice è attualmente in servizio ad Ancona come consigliere della Corte d’Appello, sezione penale.
Guido Campli, sposato con un altro magistrato, Marina Valente, giudice per le indagini preliminari a Lanciano, è stato per diversi anni gip a Pescara, dove si è occupato di processi importanti. È stato il giudice per l’udienza preliminare dei processi “Housework” contro l’allora sindaco Luciano D’Alfonso, e “Rifiutopoli” contro l’ex assessore regionale alla sanità Lanfranco Venturoni. Come gip firmò anche l’arresto dell’ex presidente della Finanziaria regionale, Giancarlo Masciarelli.
La quinta commissione di Palamara ha anche preso un’altra importante decisione per il tribunale teatino, proponendo il nome del giudice Nicola Valletta come presidente della sezione civile, incarico lasciato vacante dal giudice Camillo Romandini trasferito a Roma come consigliere della Corte d’appello. Sul nome di Valletta, da anni giudice della sezione civile del tribunale teatino, la commissione ha votato favorevolmente all’unanimità. Anche in questo caso manca ancora la decisione del plenum del Csm. (a.i.)
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