Presidio a Pescara per 300 lavoratrici del Gruppo Canali

8 Marzo 2016

GISSI. È una festa delle donna amara quella odierna per le lavoratrici del Gruppo Canali. Il loro posto di lavoro è a rischio. La prossima settimana è in programma un presidio a Pescara, davanti alla...

GISSI. È una festa delle donna amara quella odierna per le lavoratrici del Gruppo Canali. Il loro posto di lavoro è a rischio. La prossima settimana è in programma un presidio a Pescara, davanti alla sede dell’assessorato regionale alle Attività produttive. Qualche settimana fa, nella sede di Confindustria, i responsabili del gruppo hanno palesato perplessità sul futuro produttivo e occupazionale della Gissi Confezioni e del Pantalonificio. La prima, che produce giacche, ha registrato un ennesimo calo a livello produttivo tale da determinare un nuovo ricorso alla cassa integrazione per 25 giorni. Le difficoltà del Gruppo sono ricadute in modo massiccio sul Vastese e Gissi, a detta dei sindacati, è stata coinvolta in modo pesante.

Situazione ancor più difficile per il Pantalonificio dove, dopo diversi anni con il contratto di solidarietà, il calo ulteriore del venduto e la riforma degli ammortizzatori sociali, si è arrivati ad una situazione drammatica. Da gennaio è partita la cig a zero ore per 13 settimane con scarse prospettive. Il rischio è la possibile chiusura e la perdita del posto di lavoro per 93 dipendenti e per i 190 colleghi della Gissi Confezioni. I rappresentanti provinciali di Cgil, Cisl e Uil, Massimiliano Recinella, Giuseppe Rucci e Claudio Musacchio, hanno chiesto più volte l’intervento delle istituzioni. Il 18 accompagneranno le lavoratrici e i loro colleghi alle 11 a Pescara, in via Passolanciano.

«Ci sarà un presidio», fanno sapere i sindacati, «questo è il primo incontro a livello istituzionale che affronta l’ennesimo dramma occupazionale della provincia, e più in particolare della Val Sinello, che ancora una volta colpisce centinaia di lavoratrici. Stiamo parlando di 93 lavoratori coinvolti in uno stabilimento dove è presente anche la Gissi Confezioni con circa 200 lavoratori che ad oggi vede anche loro interessati dalla Cigo». (p.c.)