Presidio di operai ex Golden Lady aspetta Paolucci
L’assessore regionale alla sanità atteso oggi a Gissi per parlare del piano di rilancio del vecchio ospedale
GISSI. Luci e ombre nel Vastese. Il numero di residenti senza lavoro è in aumento. Se il settore metalmeccanico è in ripresa per molte altre aziende la ricoversione è rimasta un sogno. Il caso più emblematico è quello della ex Golden Lady.
Dopo una riconversione fallita ed una più volte promessa, i 300 lavoratori sono senza lavoro. Gli ammortizzatori sociali sono finiti e nessuno parla più di loro.
«Oggi saranno a Gissi. Accoglieranno la visita dell'assessore Silvio Paolucci per ricordare la loro condizione», fanno sapere i rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Uil che contiuano a stare al fianco degli operai.
Settanta lavoratori avrebbero dovuto cominciare a lavorare in questo periodo con la Emarc, per altri il governo regionale aveva promesso soluzioni. Ma non sono arrivate. L'amarezza è tanta.
Qualcuno ha espresso il proprio rammarico attraverso le pagine di Facebook, qualche altro non fa neppure più questo. Hanno perso la fiducia. «L’obiettivo di oggi, intanto, è di ricordare a Paolucci che ci siamo», dicono.
Il titolare della delega alla Sanità viene a Gissi per annuciare che, a partire dal primo settembre, inizierà il programma graduale di rilancio del Presidio territoriale di assistenza (Pta) di Gissi, con l’attivazione di otto posti letto per malati terminali e di venti posti letto da destinare a Residenza Sanitaria Assistenziale (Rsa), unitamente a due moduli residenziali per disabili adulti (R.A.D.A.) da 20 posti letto cadauno.
A confermalo in una nota è stato qualche giorno fa il coordinatore del Pd di Gissi, Nicola Raducci. Oltre all’apertura diurna del Pta, sarà garantita l’assistenza notturna dal 118 (con medico) e la continuità assistenziale (guardia medica). Paolucci oggi fornirà maggiori chiarimenti sul piano di rilancio, in occasione del dibattito pubblico dal titolo "Ex ospedale di Gissi la verità dei fatti", che si svolge alle ore 18 in corso Remo Gaspari.
In paese sarà accolto da diversi sindaci del Vastese ma anche dai lavoratori della ex Golden Lady e dai rappresentati sindacali provinciali, Giuseppe Rucci (Cgil), Franco Zerra (Cisl) e Arnaldo Schioppa (Uil).
I lavoratori intendono in questo modo ricordare la loro condizione e quella delle loro famiglie: 300 nuclei familiari che al momento hanno davanti un futuro decisamente incerto. La loro sarà una protesta silenziosa, ma anche un nuovo accorato appello rivolto ad un politico che rappresenta il governo regionale.
«Qual è il nostro futuro? Che ne sarà di noi? Dov'è finita la riconversione?», chiedono i lavoratori. (p.c.)
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