Prevenzione dei tumori al seno, controllate quasi 15mila donne

18 Novembre 2016

Ortona. Al reparto di Senologia triplicati gli screening dal 2012 al 2015: balzo dal 24,5% al 67,20% Muzi: non ci fermiamo, vogliamo ancora più adesioni. Cianchetti: più costanza negli esami periodici

ORTONA. Crescono le adesioni al programma di prevenzione del tumore al seno della Asl Lanciano-Vasto-Chieti, che accentra nell’unità operativa di Ortona dedicata alla diagnostica senologica la lettura di tutti gli esami eseguiti nelle strutture aziendali. In tre anni la partecipazione femminile è passata dal 24,5% del 2013 al 67,20% del 2015, con 14.630 esami effettuati a fronte dei 23.913 inviti spediti. «Siamo arrivati alla copertura totale con gli inviti della popolazione target», sottolinea Marzia Muzi, responsabile dello screening mammografico, «rappresentata dalle 50mila donne in età tra 50 e 69 anni, da invitare ogni due anni, che risiedono in provincia. Vuol dire che tutte hanno ricevuto la lettera con l’appuntamento per sottoporsi a mammografia gratuita. Il tasso di partecipazione è in costante aumento, ma il nostro desiderio è entrare a far parte della cultura delle persone, portando più in alto possibile la percentuale di adesione. Un obiettivo ambizioso a cui possiamo puntare perché abbiamo risorse umane qualificate e motivate, che si spendono con generosità sul lavoro: tecnici, medici, infermieri e personale della segreteria screening». 

Per quel che riguarda il 2016, le previsione sono ottimistiche visto che fino al 30 settembre la copertura è risultata essere pari al 48%. Significativo è anche il fatto che da aprile 2012 sono stati individuati 311 tumori, ai quali si aggiungono altri 96 casi scoperti nei primi dieci mesi del 2016. Grazie alla mammografia, sono state localizzate, in più del 50% dei casi, neoplasie di dimensioni inferiori al centimetro. Questa condizione permette il trattamento con le migliori probabilità di efficacia e di guarigione, oltre che un intervento chirurgico di tipo conservativo, com’è accaduto nel 95% dei casi scoperti in questi anni grazie con la campagna di prevenzione. Qualora si renda necessario un approfondimento per chiarire un dubbio diagnostico, la Asl mette un’auto a disposizione delle donne che hanno difficoltà a venire a Ortona.

«Per quanto riguarda i tumori alla mammella in Abruzzo siamo arrivati a un tasso di 164 casi per 100mila ogni anno», commenta Ettore Cianchetti, responsabile del reparto di senologia del Bernabeo. «Le donne dai 30 anni dovrebbero sottoporsi a controlli periodici con una visita e un’ecografia. Dai 40 ai 50 anni dovrebbero fare una mammografia e una visita almeno ogni anno e mezzo. E si dovrebbe essere più assidui nello screening mammografico che la Regione offre dai 50 ai 70 anni».

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