Prg, dietrofront sulle aree edificabili

Bando del Comune per “strappare” dal cemento i terreni destinati a costruzioni
VASTO. L’obiettivo è la revisione del piano regolatore (Prg) approvato nel 2001 che ha consentito la massiccia edificazione di aree verdi. E per arrivarci è determinante il contributo dei privati cittadini proprietari di terreni classificati edificabili dall’attuale strumento urbanistico varato durante la gestione del centrodestra. Potranno chiedere il declassamento di quelle aree per destinarle a zone agricole. Come? Rispondendo a un bando esplorativo indetto dal dirigente della sezione urbanistica comunale, Michele D’Annunzio, su mandato della giunta guidata dal sindaco Francesco Menna.
Una “manifestazione di interesse” che non è vincolante per l’amministrazione comunale. Chi è interessato ha trenta giorni di tempo a decorrere dal 18 novembre (data di pubblicazione dell’avviso sull’albo pretorio on line), per presentare l’istanza. «Il bando ha un valore conoscitivo», precisa il dirigente, «l’amministrazione si riserva di valutare ed eventualmente accogliere le istanze sulla base di criteri di organicità della pianificazione e attuabilità degli interventi, nell’ambito della revisione del Prg vigente». In verità in Comune alcune domande sono già pervenute, in questi casi non è necessario presentarne di nuove. Il dato importante è che l’amministrazione comunale ha deciso di invertire la rotta e cercare di “salvare” dal consumo quei terreni che, grazie alla crisi edilizia, non sono stati ancora edificati, ma per i quali i proprietari pagano le tasse. Peccato che non sia stato fatto prima e che la forsennata corsa al mattone consentita dal piano regolatore abbia partorito tante colate di cemento e circa tremila alloggi invenduti. Ora si corre ai ripari, sperando che non sia troppo tardi. L’intenzione dell’amministrazione è «avviare processi di partecipazione in materia di pianificazione del territorio nell’ambito della variante al Prg». (a.b.)
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