Prg, salta l’approvazione in aula: scatta la nomina del commissario

21 Dicembre 2021

Troppi consiglieri incompatibili, manca il numero legale per il via libera allo strumento urbanistico Di Nardo (FdI): «La maggioranza si è sciolta». Il sindaco: «Nessuna questione politica ma solo tecnica»

ORTONA . Salta l’approvazione in consiglio comunale del Piano regolatore generale per mancanza del numero legale. Le incompatibilità con il nuovo strumento urbanistico hanno costretto la maggior parte dei consiglieri ad abbandonare la seduta: scatta così l’iter che porterà alla nomina di un commissario, che dovrà provvedere ad approvarlo. Intanto, però, esplode la polemica. La regola dice che i consiglieri per potersi esprimere non debbano avere alcun interesse rispetto al Prg - sia diretto che indiretto - fino al quarto grado di parentela. Per la maggior parte di loro non è stato così.
Pertanto, nel momento in cui viene a mancare il numero minimo per l’approvazione, si attiva l’iter per fare richiesta del commissario, solitamente un funzionario mandato dalla Regione che va a definire tutti i documenti e ad approvare lo strumento urbanistico. È quanto accaduto a Ortona.
Angelo Di Nardo, capogruppo Fratelli d’Italia Lega, Libertà e Bene Comune va all’attacco: «Il Prg resta al palo», dice, «purtroppo si tratta dell’ennesima dimostrazione di incapacità di questa amministrazione, che non è in grado di trovare unità neanche su uno strumento di programmazione così importante. Non aver raggiunto il numero legale, in seconda convocazione, nella seduta di consiglio comunale significa non avere rispetto per gli ortonesi: è confessare, di fatto, di non avere strumenti per governare una città al termine di un mandato che si è rivelato fallimentare sotto ogni punto di vista. Questa amministrazione», prosegue Di Nardo, «è riuscita a fare soltanto due cose: ha occupato poltrone e ha messo le mani nelle tasche dei cittadini, spendendo forsennatamente denaro per iniziative inutili e di facciata e ignorando le reali necessità del territorio, sulle quali ci sarebbe stato bisogno di intervenire».
Rincara la dose il consigliere di minoranza Peppino Polidori: «La mancata approvazione del Piano regolatore è l’esempio evidente di come la città sia rimasta indietro, perdendo molte opportunità. Ortona vive da anni una situazione di profonda crisi, economica, occupazionale, sociale, e politica. Le scelte sbagliate sul piano urbanistico hanno creato un Prg “mostruoso” dove sono offesi i diritti dei cittadini e delle imprese. Un piano pasticciato dove sono prevalsi interessi di pochi a danno di tutti. Basta ricordare i pesanti rilievi fatti da Provincia, Soprintendenza e Asl. Mi auguro», aggiunge, «che il commissario che verrà faccia una operazione di trasparenza a tutela di Ortona e, soprattutto, indichi la città del futuro a beneficio dei giovani». Alle accuse replica il sindaco Leo Castiglione: «Nessuna questione politica dietro la mancata approvazione, ma solo un problema tecnico, ossia la non compatibilità», dice. «Questo è un piano regolatore che si distingue per una pianificazione territoriale sostenibile». Poi conclude: «In questo momento sono scadute le norme di salvaguardia del piano adottato, ciò significa che si torna a quello del 1994, pensato in un momento storico in cui c’era molto meno attenzione verso l’ambiente. È questa la vera sconfitta ambientale».
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