Prima pietra della scuola È scontro sul ministro

8 Febbraio 2019

San Salvo. Contestata la presenza di Bussetti (Lega) a ridosso delle elezioni  Il Pd: «Visita a fini elettorali». La maggioranza replica: «Bella pagina di politica»

SAN SALVO . «Con la posa della prima pietra del nuovo polo scolastico a San Salvo è stata scritta una bella pagina di politica». È la replica delle liste di maggioranza di San Salvo Città Nuova, Lista Popolare e Per San Salvo al Partito Democratico che ha descritto la cerimonia come una parata istituzionale. Non si arresta, dunque, la polemica intorno alla cerimonia della posa della prima pietra del nuovo polo scolastico che si è tenuta mercoledì scorso e a cui ha partecipato il ministro della pubblica istruzione Marco Bussetti. «Una figura prestigiosa che rende onore ad una città e ai suoi cittadini che lavorano per migliorare la qualità della vita della nostra comunità», continua la maggioranza. «Siamo orgogliosi di avere concretizzato un lavoro, che porterà la nostra San Salvo ad avere scuole più sicure e più rispondenti alle necessità di studenti, insegnanti e delle famiglie sansalvesi. Il tutto è stato possibile grazie alla sensibilità e alla volontà politica del sindaco Tiziana Magnacca e di tutta la maggioranza, che stanno realizzando ciò che avevano promesso ai cittadini in campagna elettorale. Ci rendiamo conto che il Pd locale continua a trovarsi in difficoltà di fronte alla concretezza della nostra azione politica, ma ciò rafforza la nostra certezza che se San Salvo fosse stata amministrata da loro avremmo continuato ad avere costruzioni come il parcheggio coperto di via Montegrappa, di cui i sansalvesi si vergognano», concludono gli esponenti delle liste di maggioranza.
Anche l’ex sindaco di San Salvo, Gabriele Marchese, si chiede se non fosse stato opportuno posticipare la cerimonia dopo le elezioni regionali. «A chi giova posare la prima pietra per la realizzazione di una scuola con la presenza del ministro a quattro giorni dal voto?», afferma, «cosa ci ha guadagnato la città? A che titolo è stata data la parola al leader abruzzese della Lega? A chi è servito strumentalizzare per fini elettorali il mondo della scuola?».
I consiglieri del Partito Democratico Gennaro Luciano, Antonio Boschetti e Gianni Mariotti non abbandonano le loro posizioni e insistono, «l’azione politica della maggioranza di centrodestra a San Salvo è stata resa possibile solo grazie al buon governo nazionale e regionale a guida Pd senza i quali la messa in sicurezza delle scuole e degli edifici pubblici della nostra città non sarebbe mai potuta avvenire», affermano. «Non comprendiamo come la maggioranza di centrodestra non capisca ciò e non lo riconosca. In merito alla manifestazione di mercoledì, non estendere l’invito agli esponenti del centrosinistra nazionale e regionale, è stato voluto e sarebbe stato deleterio per il centrodestra per le elezioni del 10 febbraio», continuano. «Infine ribadiamo che non siamo mai stati contrari al polo scolastico, non siamo d’accordo solo con l’ubicazione scelta, accanto al futuro forno crematorio, e con l’enorme aggravio fiscale ai danni del cittadino che vedrà aumentarsi le tasse per colpa di un’amministrazione che in sette anni non è riuscita ad accantonare nulla», concludono i consiglieri di minoranza.