Prima raccolta di poesie pubblicata da De Sanctis

29 Marzo 2016

CASALINCONTRADA. Dopo aver dato alle stampe i saggi Cesare de Lollis e la Grande Guerra ("Fiorino d'oro" alla XXXI Edizione del Premio Firenze 2013) e Storia di una banda musicale abruzzese:...

CASALINCONTRADA. Dopo aver dato alle stampe i saggi Cesare de Lollis e la Grande Guerra ("Fiorino d'oro" alla XXXI Edizione del Premio Firenze 2013) e Storia di una banda musicale abruzzese: Casalincontrada (1841-2014), Fausto De Sanctis si cimenta ora con la sua prima raccolta poetica, Fotogrammi di vita (Edizioni Sigraf), che sarà presentata al pubblico dal professor Luciano Vitacolonna, il 3 aprile, a partire dalle 17, nella chiesa di Santa Maria delle Grazie aCasalincontrada.

«Fotogrammi di vita raccoglie 44 componimenti. Sono schegge, frammenti, grumi di esperienze, eventi, sensazioni, trascritti in un ampio arco di tempo» commenta Votacolonna «i temi fondamentali di queste liriche sono costituiti da un sincero rispetto per la natura, dal profondo amore per le persone più care e da una sofferta pietas per il prossimo».

«L'atteggiamento nei confronti della natura si concretizza, più che nella curiosità per il mistero dell'Universo e dell’esistenza, in uno stupore spesso sofferente e sempre autentico, che assume talora il tono - non certo la struttura, del haiku giapponese, talora l'aspetto di un crudo realismo, ma che più frequentemente riecheggia moduli pascoliani. La pietas, a sua volta» prosegue Vitacolonna «si connota quasi sempre in senso cristiano, in un dialogo continuo con gli altri, nell'attesa, se non di una risposta, almeno di un gesto che sappia comunicare l'agape e che sappia far trasparire o intuire la presenza, se non l'epifania, del trascendente. Altrettanto intense appaiono alcune liriche che, pur nella loro parziale impenetrabilità, cercano di far affiorare gli strati più profondi dell'inconscio. Qui» conclude Vitacolonna «l'introspezione s'incontra e si scontra con i limiti del linguaggio, che solo nella dimensione onirica, metaforica o simbolica riesce a comunicare l'io profondo del poeta con tutte le sue incertezze, angosce, paure. Altrettanto intense appaiono alcune liriche che, pur nella loro parziale impenetrabilità, cercano di far affiorare gli strati più profondi dell'inconscio».