Primarie, Pupillo candidato unico del Pd
Via libera del direttivo locale alle consultazioni per scegliere il candidato sindaco. E Valente che fa?
LANCIANO. Primarie di coalizione il 6 marzo e presentazione dei candidati entro il 13 febbraio. È la road map tracciata dal Pd che, lunedì sera, ha riunito in assemblea iscritti e simpatizzanti per discutere delle amministrative. La sala di largo Tappia era gremita. Presenti il sindaco Mario Pupillo e i segretari regionale, Marco Rapino, e provinciale, Chiara Zappalorto, oltre all’assessore regionale Silvio Paolucci. Il “gotha” del Pd locale ha discusso anche degli ultimi accadimenti che hanno scosso la coalizione di governo, con l’estromissione dalla giunta di Antonio Di Naccio, voluta dal vice sindaco e leader di Progetto Lanciano, Pino Valente. Qualche imbarazzo a parte, la riunione è servita per uscire più forti e compatti di prima, grazie soprattutto allo strumento delle primarie. In attesa che Valente sciolga le riserve sulla sua posizione alle elezioni (tre le opzioni: andare da solo, partecipare alla primarie o appoggiare Pupillo con una o più liste), il Pd ha tracciato le prossime mosse che serviranno a conquistare consensi. Resta ferma la scelta di candidare a sindaco l’attuale primo cittadino. Le primarie di coalizione, se dovessero andare in porto, vedrebbero dunque un solo candidato del Pd, Pupillo appunto, assieme a Valente e a un rappresentante delle sinistre e dei movimenti civici. Le votazioni sulla scelta del candidato a sindaco, la cui data ricalca a livello nazionale quella delle primarie del Pd, avranno regole ben precise, in modo da evitare passi falsi o “avventurieri” dell’ultimora. Valente a questo punto deve decidere cosa fare. «La nostra intenzione resta quella di andare uniti», spiega il segretario cittadino Leo Marongiu, «ma le primarie sono anche uno strumento per sentirci più forti, ripartendo dalla bella e proficua esperienza amministrativa, ma allargandoci anche ad altri movimenti, riaprendo il confronto con le sinistre e guardando a movimenti che già hanno dichiarato di volerci sostenere come coalizione». Tra questi spunta “Insieme” tra i cui componenti compare Gabriele Di Bucchianico, dipendente di una cooperativa, solo omonimo dell’attuale consigliere del gruppo misto. (d.d.l.)

