Primario morto nell’incidente: l’investitrice davanti al giudice

Buzzelli, 66 anni, pescarese, morì due giorni dopo essere stato travolto da un’auto mentre era in moto Lo schianto in centro all’incrocio tra via Madonna dell’Asilo e via Valloncello. L’imputata è una 87enne
VASTO. Travolto a un incrocio morì a causa delle ferite riportate nell'incidente. Il giudice del tribunale di Vasto, Fabrizio Pasquale ha fissato l’udienza per A.C., 87 anni, l’automobilista che nel luglio di due anni fa al volante del suo fuoristrada Opel Frontera, investì il dottor Roberto Buzzelli, pescarese di 66 anni, primario del reparto di Otorino dell’ospedale San Pio. L’udienza preliminare è in programma il 16 settembre. L’accusa per la donna è la stessa contestata dal procuratore Giampiero Di Florio, che ha chiesto il processo: omicidio stradale. Ad assistere la famiglia di Buzzelli saranno gli avvocati Nicola Montani ed Elisa Pastorelli. L'imputata sarà difesa dall'avvocato Arnaldo Tascione. Il fuoristrada Opel Frontera con griglia di protezione anticinghiali, guidato dall’87enne, finì contro la moto guidata da Buzzelli. Un impatto violento. La corsa all'ospedale di Chieti e i disperati tentativi di salvare con una serie di trasfusioni la vita del medico non bastarono ad evitare il tragico epilogo. Per lunghi mesi i mezzi sui quali viaggiavano i protagonisti del drammatico impatto sono stati accuratamente controllati dagli investigatori. Nel fascicolo è finita anche la cartella clinica del medico all’interno della quale è stato raccontato il calvario di Buzzelli – nativo di Ortona e a lungo residente a Pescara prima di trasferirsi a Vasto – dal primo soccorso fino al decesso all’ospedale Santissima Annunziata di Chieti. A dicembre 2020 il procuratore annunciò la chiusura delle indagini. Ora è stata fissata la data dell'udienza preliminare.
L’incidente avvenne il 19 luglio 2019 all’incrocio tra via Madonna dell’Asilo e via Valloncello. Durante le 48 ore successive, i medici dell’ospedale di Chieti hanno sottoposto il primario a diversi interventi per salvagli la vita. Ma il 21 luglio Buzzelli morì. Due giorni dopo, è stata eseguita una virtual tac sul corpo del medico e le immagini radiologiche tridimensionali hanno confermato la morte per sofferenza degli organi straziati a causa dell’impatto con la Opel Frontera. Gli accertamenti sul luogo dell’incidente hanno permesso ai vigili urbani di ricostruire la dinamica dello scontro. Dopo l’incidente, la pensionata era apparsa sobria e lucida. Sulla 87enne pende l’accusa di omicidio stradale aggravato. Secondo le norme introdotte nel marzo 2016, in base al codice della strada, è prevista in caso di violazioni, una pena che va da due a 7 anni di reclusione. Per l'anziana è sicuramente un duro colpo. Non è escluso che chieda di patteggiare la pena. L'incidente costato la vita a Buzzelli fu investito, ha convinto l'amministrazione comunale della pericolosità di quell'incrocio disponendo l'istituzione del senso unico.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

