Primavera: «Tari aumentata per il quarto anno di fila»

GUARDIAGRELE . Il gruppo consiliare di minoranza “Guardiagrele il bene in comune” scende in campo per denunciare gli ultimi aumenti che si sono registrati per la Tari, che arrivano fino al 12%...
GUARDIAGRELE . Il gruppo consiliare di minoranza “Guardiagrele il bene in comune” scende in campo per denunciare gli ultimi aumenti che si sono registrati per la Tari, che arrivano fino al 12% rispetto alle tariffe del 2023. «Per il quarto anno consecutivo», sottolinea la capogruppo ed ex assessore comunale alle Finanze Marilena Primavera, «la maggioranza in consiglio comunale aumenta la Tari, sia per le famiglie sia per le attività commerciali». La capogruppo di opposizione precisa poi che gli aumenti, rispetto all’anno precedente, colpiscono in particolar modo i supermercati, le panetterie, le macellerie e i generi alimentari, ma anche ristoranti, pub, trattorie, pizzerie e osterie (+11,96%), bar e pasticcerie (+10,53%) e altre categorie con un aumento che si attesta attorno al +6 %.
«In un momento di grave difficoltà economica per le attività commerciali, con attività che stanno cessando e altre che pensano di farlo, o altre ancora che decidono di andare altrove», lamenta Primavera, «l’amministrazione di centrodestra guidata dal sindaco Donatello Di Prinzio, con leggerezza, continua ad aumentare le tasse, sottraendo servizi e non ponendo in campo strategie credibili per arrestare il significativo calo della raccolta differenziata. In tre anni», aggiunge la capogruppo, «si è avuto un aumento della Tari, pari al 31%. La precedente amministrazione aveva lasciato un piano finanziario della Tari che costava un milione di euro e oggi si è arrivati a uno che ne costa 1.314.000, il tutto con una diminuzione dei servizi. La raccolta dell’indifferenziata», conclude Primavera, «è stata infatti dimezzata e si fa ogni 15 giorni e non più settimanalmente».
Giovanni Iannamico
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