Primi lavori in via Calvona per arginare la frana

17 Settembre 2014

Sondaggi geologici nel sottosuolo, avviata la procedura di Comune e Genio Civile per ottenere i finanziamenti dalla Regione. I residenti tirano un sospiro di sollievo

CHIETI. Una serie di scavi effettuati nel sottosuolo ad una profondità variabile tra i 20 e i 30 metri. Le operazioni si concluderanno oggi e, a stretto giro, il Comune riceverà una relazione dettagliata da esperti del settore per poi pianificare il da farsi. In via Santa Maria Calvona, dopo la segnalazione de Il Centro, sono finalmente scattati i sondaggi geologici propedeutici alla realizzazione di una palificazione chiamata a mettere in sicurezza la scarpata del rione che continua, pericolosamente, a scivolare a valle.

Le prove, chiamate in gergo penetrometiche, sono iniziate lunedì e saranno portate a termine nella giornata odierna. Quando si inizierà ad avere un’idea più precisa del tipo di terreno da andare a consolidare. L’amministrazione comunale ha incaricato lo studio ingegneristico Di Giamberardino a compiere le ispezioni nel sottosuolo di via Santa Maria Calvona. Alcuni professionisti, sotto l’occhio vigile dei tecnici del Comune e dell’assessore ai lavori pubblici Mario Colantonio, si sono recati nella zona, che si sviluppa a due passi dal complesso commerciale del Theate center, e, con l’ausilio di un’idonea strumentazione, hanno iniziato a perforare il terreno sottostante. Franato in più punti con la forza degli smottamenti che, nel tempo, hanno aperto veri e propri squarci sull’asfalto dell’angusta carreggiata che serve un quartiere abitato da una quarantina di famiglie. Tutte preoccupate, a ragione, dalle bizze fatte da una scarpata a dir poco franosa. Non a caso via Santa Maria Calvona è classificata come “zona rossa” nel Piano di assetto idrogeologico (Pai) regionale.

Ne sanno qualcosa i residenti del rione che convivono, specie nelle giornate di pioggia insistente, con la paura che la scarpata scivoli ancora a valle. Per questo si sono susseguite segnalazioni e denunce riportate sempre in tempo reale dal Centro che ha sposato a pieno la causa di chi abita in via Santa Maria Calvona. Dove, peraltro, vivono tra mille paure un disabile e un cardiopatico.

Nelle ultime settimane, dopo uno stucchevole rimpallo di responsabilità tra gli enti ed una serie di ritardi della Regione, le problematiche di via Calvona sembrano vicine ad una pronta risoluzione. Questo perché il Genio civile regionale e il Comune, in piena sintonia, hanno avviato l’iter amministrativo per ottenere un finanziamento regionale pari a 485 mila euro.

Soldi che, stime dei tecnici di palazzo d’Achille alla mano, serviranno per rendere solida la scarpata di via Santa Maria Calvona. In attesa dei fondi l’amministrazione comunale ha avviato, a sue spese, accurati studi geologici nel terreno che termineranno oggi. Dopodiché i professionisti dello studio Di Giamberardino consegneranno al Comune, entro qualche giorno, le relazioni del caso.

«Indispensabili», fa sapere l’assessore Colantonio, «per indirizzare la scelta progettuale verso un idoneo sistema di palificazione determinato in esatte dimensioni e profondità. Il lungo iter burocratico sta per chiudersi con la soddisfazione di tutti, residenti di via Santa Maria Calvona in primis».(j.o.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA