Primi matrimoni dell’anno sul Turchino

6 Settembre 2020

San Vito. Sabato due nozze sul trabocco, il Comune fissa a 500 euro il prezzo di ogni cerimonia

SAN VITO CHIETINO . Fiori d’arancio sul trabocco Turchino. Hanno scelto un luogo particolare per unirsi in matrimonio due coppie che sabato 12 settembre convoleranno a nozze sulla macchina pescatoria che affascinò Gabriele D’Annunzio tanto da descriverla nel Trionfo della morte. Quella «strana macchina da pesca composta di tavole e travi simile a un ragno colossale» e che «pareva di vivere di una vita propria, aveva un’aria e un’effige di corpo animato» è sparita risucchiata dalle onde e dalle mareggiate, ma ricostruita più volte (l’ultima nel 2016 dopo il crollo nel luglio 2014) ha mantenuto intatto il suo fascino. E lo sanno bene i futuri sposi che il 12 settembre- i primi alle 10.30 e la seconda coppia alle 12- diranno sì col sottofondo delle onde, si scambieranno promesse di amore eterno dove mare e cielo si confondono e brinderanno - solo un brindisi, nessun banchetto - sul mare. Il prezzo? Cinquecento euro, costo fissato già tre anni fa quando il Comune ha stilato un regolamento per il Turchino, con relativo tariffario, per aprirlo alle celebrazioni di matrimoni, servizi fotografici, degustazioni di prodotti locali, semplici feste private, attività didattiche, conferenze e convegni, manifestazioni culturali, artistiche. E questi eventi in estate ci sono. Fino a qualche giorno fa ad animarlo, all’alba e al tramonto, sono state rispettivamente lezioni di yoga e degustazioni di vini e oli. I matrimoni non ci sono stati, quelli del 12 settembre saranno i primi due di un 2020 che ha visto però saltare molte celebrazioni a causa del Covid. E anche sulla struttura le limitazioni ci saranno: distanziamento, non per gli sposi, e presenza oltre alla coppia e al celebrante dei testimoni e di pochissime persone. Ad ogni modo per informazioni sui matrimoni e il trabocco si può scrivere una mail a traboccoturchino@comunesanvito.gov.it o chiamare al numero 0872.619147. E il Turchino attende anche il restauro: grazie alla sua partecipazione ai “Luoghi del cuore” Fai ha ottenuto 20mila euro (contributo Fai-Intesa San Paolo) a cui il Comune ha aggiunto 5mila euro per riportarlo alla sua immagine originale, con l’utilizzo di materiali tradizionali e per manutenerlo, visto che è uno dei trabocchi più protesti in mare e quindi molto più colpito dalle mareggiate. (t.d.r.)