Primiceri 5 volte nel mirino dei piromani Il balneatore ascoltato dagli investigatori

VASTO. L’inchiesta sui roghi dolosi alla Marina prosegue con l’acquisizione di particolari e testimonianze. La vittima, Ettore Primiceri (nella foto), tramite il suo legale, Giovanni Cerella, aveva...
VASTO. L’inchiesta sui roghi dolosi alla Marina prosegue con l’acquisizione di particolari e testimonianze. La vittima, Ettore Primiceri (nella foto), tramite il suo legale, Giovanni Cerella, aveva chiesto di essere ascoltato dalla Procura e dagli investigatori che si occupano dei roghi che dal 2014 lo tormentano. Nei giorni scorsi prima la polizia e poi i carabinieri hanno ascoltato le dichiarazioni di Primiceri. Il 1° giugno il balneatore ha subito il quinto attentato incendiario in tre anni. «Il mio cliente ha raccontato la sua odissea e i suoi sospetti. Ha grande fiducia nella giustizia», dice l’avvocato Cerella. Chiunque sia l’autore degli ultimi due episodi avvenuti in una settimana, è chiaro che volesse procurare un grande danno all’attività del titolare de Lido Trabocco. A fine maggio non è riuscito a distruggere il chiosco dopo aver messo fuori uso la telecamera di sorveglianza e allora ha incenerito gli ombrelloni coperti da un telo e sistemati in un deposito, in attesa di essere sistemati in spiaggia. Non contento ha incendiato anche il furgone di Primiceri e il fuoco si è esteso alla vettura di un residente. Il balneatore è da tempo nel mirino di qualcuno. Nel 2014 gli incendiarono la macchina, due anni fa la moto e lo scorso anno la barca. L’autore colpisce sempre ad inizio stagione. La vittima ha raccontato ai carabinieri aneddoti e particolari che potrebbero risultare utili alle indagini, ma anche l’angoscia e la paura vissuta dalla sua famiglia e dalle persone a lui vicine. A distanza di dieci giorni dall’ultimo incendio sonoancora diversi gli attestati di stima e solidarietà che arrivano all’operatore balneare da amici, conoscenti, colleghi e associazioni di categoria. L’auspicio è che il o i responsabili possano essere presto identificati. (p.c.)

