Pro Loco, Nicodemo presidente «Un piano di rilancio ambizioso»

17 Aprile 2022

GUARDIAGRELE. Forte di oltre cento soci-aderenti e di un direttivo di 15 unità, la Pro Loco di Guardiagrele torna in attività dopo quattro anni di stop. Alla guida del sodalizio è stato nominato...

GUARDIAGRELE. Forte di oltre cento soci-aderenti e di un direttivo di 15 unità, la Pro Loco di Guardiagrele torna in attività dopo quattro anni di stop. Alla guida del sodalizio è stato nominato qualche giorno fa l’imprenditore Antonio Nicodemo. L’assemblea ha anche eletto i componenti del consiglio direttivo in Antonio Nicodemo, Simonetta Caramanico, Natale Di Crescenzo, Marina Colasante, Angela Pica, Alex Ricci, Eva Karbonskyte, Lorenzo Maieron, Vincenzo Gabriele, Natasha Aggiato, Eleonora Di Martino, Alessandra Della Penna, Maruska Di Renzo, Stefano D'Ottavio e Rossano Colagreco. Vicepresidente è Simonetta Caramanico, segretario Natale Di Crescenzo e tesoriere Marina Colasante. Diverse le figure femminili e tanti anche i giovani. Obiettivo della Pro Loco è quello della riscoperta delle tradizioni guardiesi con uno sguardo verso iniziative innovativi da proporre alla cittadina. La volontà del consiglio è che l'attività non sia ristretta al solo organo direttivo, ma tutti i soci siano parte attiva nel proporre idee e manifestazioni. L'assemblea ha scelto come logo dell'associazione il Bolognino d'oro, la moneta che anticamente stampava la zecca di Guardiagrele.
«Le speranze di una buona ripartenza, anche per il Covid-19, sono tante», spiega il presidente Nicodemo. «Mi piacerebbe riuscire a coinvolgere le associazioni del territorio e riportare le contrade in paese. Il direttivo è l’ultima cosa della Pro Loco: sono i soci a partecipare in maniera attiva in modo da far proporre loro idee e iniziative da concretizzare nelle manifestazioni. L’obiettivo», sottolinea il neo presidente, «è quello di vedere movimento a Guardiagrele. Penso al ritorno della corsa delle carrozzelle, agli appuntamenti sul brigantaggio, alle sagre, a qualcosa anche a Bocca di Valle, spostandoci verso la montagna. Vediamo se riusciamo a portare turisti in paese da Passo Lanciano e dal Blockhaus con l’aiuto del Cai. Ecco, ci spaccheremo in quattro per realizzare queste cose. Speriamo anche in una mano della cittadinanza e dei negozianti che sono l’anima del paese: noi faremo le cose per loro e spero che lo capiscano. Per questo li coinvolgeremo in un incontro. Attendiamo anche una sede adeguata in cui vederci visto che finora siamo stati municipio. Abbiamo forze giovani nel direttivo e vorremmo lasciare a loro in eredità ciò che abbiamo fatto noi». (r.o.)
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