Processo Sabatino A porte chiuse sfilano le testimoni

«Sono in difficoltà a rispondere a questa domanda». Quando tocca al luogotenente dei Nas riferire cosa ha visto nelle riprese audio-video delle telecamere che per due mesi hanno spiato lo studio dell’...
«Sono in difficoltà a rispondere a questa domanda». Quando tocca al luogotenente dei Nas riferire cosa ha visto nelle riprese audio-video delle telecamere che per due mesi hanno spiato lo studio dell’ex primario di Neonatologia Giuseppe Sabatino (in foto, accusato di aver palpeggiato le mamme dei suoi pazienti), il carabiniere mostra imbarazzo. E poi risponde: «Arrivavano le donne che avevano appena partorito e avevano i figli ricoverati in terapia neonatale intensiva. Erano preoccupate e facevano domande, ma il professore sembrava disinteressato a questo aspetto. Senza rispondere alle domande, si avvicinava e iniziava a toccarle». È partito ieri davanti ai giudici Geremia Spiniello, Andrea Di Berardino e Valentina Ribaudo, pm Giuseppe Falasca, il processo contro l’ex primario del SS. Annunziata, difeso da Andrea Di Lizio. La difesa ha posto in via preliminare una serie di eccezioni, tutte rigettate. Dal processo esce fuori la Asl, chiamata da una delle parti civili come responsabile civile, ma non più citata a partire dalla seconda udienza preliminare dell’iter processuale. Il processo continua a porte chiuse.

