Procura alla Sasi I sindaci: fondati i nostri dubbi

27 Gennaio 2018

LANCIANO. «Gli accertamenti della Procura sul concorso bandito dalla Sasi dimostrano che le nostre preoccupazioni erano corrette. Speriamo non si blocchi il servizio ai cittadini». Giuseppe Finamore,...

LANCIANO. «Gli accertamenti della Procura sul concorso bandito dalla Sasi dimostrano che le nostre preoccupazioni erano corrette. Speriamo non si blocchi il servizio ai cittadini». Giuseppe Finamore, sindaco di Villa Santa Maria, commenta così l’indagine della magistratura frentana sul bando Sasi. Gli agenti della polizia della pg si sono recati giovedì mattina negli uffici della società che gestisce il servizio idrico, in contrada Follani, per acquisire documenti sul concorso e parlare con il presidente Gianfranco Basterebbe e la vice Paola Tosti, che non erano in sede. Torneranno nei prossimi giorni per avere i fascicoli e capire se alla luce della riforma Madia, che fino al 30 giugno 2018 blocca le assunzioni a tempo indeterminato nelle partecipate, il bando è legittimo. Bando che ha portato a ricorsi, di persone escluse pur avendo i requisiti, sia al Tar di Pescara che alla Procura. «Io e altri sette sindaci», dice Finamore, «avevamo chiesto alla società di annullare il bando per non arrivare ad una paralisi dell’attività. Non siamo entrati nel merito ma avevamo rilevato problemi, parlato del decreto attuativo e dei rischi di ricorsi che potevano causare disservizi ai cittadini. L’intervento della magistratura dice che le nostre preoccupazioni erano giuste e che rischiamo di restare senza interinali e senza possibili vincitori di concorso con problemi nel servizio idrico e danni ai cittadini. Era quello che volevamo evitare». (t.d.r.)