Produzioni Sevel, caso in Regione «Piano innovazioni da 22 milioni»

23 Marzo 2023

All’Emiciclo la discussione dell’interpellanza del Pd sulla competitività dello stabilimento Fca Italy L’assessore D’Amario: confronti continui con i dirigenti. Paolucci: potenziate i servizi alle imprese

ATESSA. Fca Italy (ex Sevel), torna a sperare in una produzione continuativa con il secondo turno di recupero nel mese di marzo, programmato per sabato, turno B. Il recupero produttivo va a coprire la giornata lavorativa persa del 16 febbraio scorso, quando lo stabilimento del Ducato aveva dovuto fermarsi per mancanza di body computer. Secondo indiscrezioni marzo potrebbe concludersi senza fermate dovute alla carenza di subfornitura.
Intanto in Regione si è discussa l'interpellanza del capogruppo Pd, Silvio Paolucci, sulla competitività dello stabilimento Fca Italy in Val di Sangro e in Abruzzo. «Abbiamo un confronto continuo con i quadri direttivi dello stabilimento», ha risposto l'assessore alle attività produttive, Daniele D'Amario, «sappiamo che lo stabilimento ha presentato al ministero un accordo di innovazione di circa 22 milioni di euro cofinanziato in parte anche da Regione Abruzzo e tutto fa pensare alla volontà dei quadri di Stellantis di voler continuare la produzione principalmente in Val di Sangro. La fabbrica gemella in Polonia ha avuto le stesse flessioni riscontrate qui, ma se non ci saranno crisi per la fornitura dei pezzi, la produzione per il 2023 sarà comunque vicina alle 250mila unità che rappresentano un numero importante per tenere in piedi la forza lavorativa presente in Val di Sangro. La forza della ex Sevel è sicuramente la professionalità degli addetti che fanno sì che i furgoni prodotti in Val di Sangro non tornino indietro come invece accade per il 10% dei furgoni prodotti in Polonia».
La Regione ha quindi ricordato la presenza di un tavolo automotive permanente, di aver reso operative la Zone economiche speciali (Zes) e «l'interazione continua» con l'Its Academy sistema meccanica di Lanciano.
«Fca Italy», ha replicato Paolucci, «rappresenta il 13% del nostro Pil. Ferme restando le iniziative nazionali ed europee su un comparto in profonda trasformazione, chiediamo alla Regione un’iniziativa concreta e che dia risposte anche dal punto di vista infrastrutturale, perché lo stato delle strade, ferrovie, dei servizi, così pure come l’approvvigionamento energetico, è il tema centrale della debolezza di oggi. Un tema che negli ultimi quattro anni il governo regionale non ha affrontato, pur avendo risorse e mezzi per farlo. Uno dei punti di forza dello stabilimento è invece la presenza di un numero elevatissimo di aziende fornitrici di parti essenziali della produzione di Sevel, che per anni sono state la forza di Honda e oggi lo sono di Sevel, ecco perché la giunta regionale precedente, con molte meno risorse di quella attuale, aveva collocato qui gli interventi principali con il Masterplan, perché cambiassero in meglio la realtà, ma oggi nulla è cambiato, basti pensare alla situazione della Fondovalle Sangro».
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