Profughi dai parenti già residenti in città Lanciano mobilitata

16 Marzo 2022

Consiglio comunale unanime in una mozione sulla pace L’assessore Ranieri: gli enti locali hanno bisogno di fondi

LANCIANO. È un voto che è stato definito "storico" per diverse ragioni quello che impegna all'unanimità il consiglio comunale a promuovere la pace tra le popolazioni e la solidarietà al popolo ucraino. La prima riguarda proprio l'attualità della guerra in Ucraina e il particolare periodo socio-economico vissuto dall'umanità. La seconda attiene invece alla scelta di maggioranza e minoranza di cooperare assieme per la pace, senza prese di posizione o ripicche politiche.
«Questa città», ha esordito nell'ultimo consiglio comunale Piero Cotellessa, primo firmatario della mozione presentata dalla minoranza, «ha conosciuto gli effetti della guerra e dei bombardamenti. Abbiamo avuto una medaglia d'oro al valor militare, ma ci sono stati anche tanti civili che hanno perso la vita nel corso del bombardamento da parte dei tedeschi durante la Seconda guerra mondiale. La nostra solidarietà non può che andare nei confronti del popolo ucraino e la condanna netta per qualsiasi forma di guerra, come ci dice l'articolo 11 della nostra Costituzione». «Il nostro non vuole essere un esercizio retorico», ha commentato in aula la consigliera di “Lanciano X tutti”, Rita Aruffo, «ma un punto di partenza per lavorare ad un percorso di pace». «La guerra non deve diventare oggetto di pubblicità politica», ha detto la consigliera della Lega, Dalila Di Loreto, «facciamo parte dell'amministrazione e prima di tutti dobbiamo dare il buon esempio. Siamo tutti d'accordo nel condannare ogni violazione dei principi di pace e nell'esprimere sentita solidarietà a tutte le popolazioni oppresse dalla guerra».
La mozione è stata integrata con qualche passaggio. Tra tutti quello suggerito dal vicesindaco e assessore alle finanze, cultura e sport Danilo Ranieri per sollecitare e impegnare il governo a destinare dei fondi agli enti locali per aiutare e sostenere i profughi accolti nelle comunità italiane. «Al di là dell'accoglienza e della solidarietà che siamo disposti a concedere immediatamente alla popolazione in fuga», precisa Ranieri, «ci sono una serie di aspetti concreti che vanno presi in considerazione. Avremo bisogno di traduttori, di trasporto scolastico, di alloggi, di pasti a scuola per i ragazzi e di pagare le utenze a queste persone in arrivo e non sappiamo quanto tempo durerà l'emergenza. Io da oggi devo sapere cosa mettere in bilancio, in considerazione di tutte le urgenze, l'inflazione e i rincari di questi giorni».
Intanto la città si prepara agli arrivi dei profughi. Qualcuno è già qui, ospitato dalla comunità ucraina a Lanciano che conta una cinquantina di persone. Si tratta di amici, conoscenti e famigliari di residenti in città. Ieri la comunità francescana di Sant'Antonio ha allestito il secondo piano del convento per ospitare 5 adulti e 5 bambini in arrivo, di cui uno di pochi mesi. Il Comune ha messo a disposizione il PalaMasciangelo per le prime operazioni sanitarie che prevedono il controllo non solo delle vaccinazioni Covid, ma anche di tutte quelle necessarie.
L'assessorato alle politiche sociali ha messo a disposizione dei numeri di telefono (0872707634/ 0872707636) e un indirizzo email (segretariatosociale@lanciano.eu) per scomunicare la disponibilità da parte dei lancianesi ad accogliere le persone in fuga dalla guerra.
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