Promozioni senza concorso bloccata la manovra Sasi

L’azienda frentana diffidata dall’Ente regionale per il servizio idrico integrale «Annullate i provvedimenti per due dirigenti: ci sono i bandi per le progressioni»
LANCIANO. La diffida dell’Ersi (Ente regionale per il servizio idrico integrato), due contratti dirigenziali “sospesi” e richieste di chiarimenti oltre che dall’ente regionale anche dal collegio sindacale per capire che cosa accade nella Sasi ed evitare che la società possa subire danni erariali. Sono sotto osservazione della Regione il presidente Sasi Gianfranco Basterebbe, il consiglio di amministrazione (Cda) con Corrado Varrati e Maira Roberti, il direttore Giorgio Marone, per i provvedimenti presi il 17 dicembre scorso nell’ambito della struttura organizzativa e la nomina di due dirigenti, senza concorso. Oltre quindi alla crisi idrica, alla ricerca di almeno 30 milioni di euro per bloccare la sete dei Comuni sangrini e vastesi che si preannuncia ancora maggiore la prossima estate, si aggiungono i problemi legati al personale.
LA DIFFIDA. E sono due le “promozioni” che sarebbero state firmate dal presidente Basterebbe finite sotto la lente di ingrandimento dell’Ersi che, nello svolgere il controllo analogo, ha diffidato la Sasi ad andare avanti con i due contratti dirigenziali, ad annullarli sulla base del decreto legislativo 175/2016 che impone la selezione, tramite concorsi, sia per le nuove assunzioni e sia per le progressioni verticali. Nei giorni scorsi l’ente regionale aveva inviato delle disposizioni ai gestori come Sasi, in tema di assunzioni e progressioni verticali indicando proprio la necessità di svolgere concorsi e la nullità dei contratti di lavoro conclusi senza queste procedure. La Sasi starebbe violando queste disposizioni, ed è arriva la diffida. «Si diffida la Sasi, quale gestore in house del servizio idrico integrato soggetto al controllo analogo dell’Ersi, qualora avesse concluso contratti di lavoro per l’assunzione di dirigenti, a comunicare a questo ente l’avvenuto accertamento della nullità dei contratti di lavoro entro 10 giorni dal ricevimento della presente diffida. In assenza della comunicazione della risoluzione per nullità dei contratti, questo ente sarà costretto ad applicare le sanzioni previste tra cui la revoca degli amministratori». Questa la nota invitata dal direttore dell’Ersi, Corrado Rossi e dal presidente Nunzio Merolli al Cda Sasi, ai revisori dei conti, al collegio sindacale dopo che la società non aveva risposto alle sollecitazioni Ersi sulla bozza di struttura organizzativa presentata a dicembre in cui la Sasi aveva detto di assumere come dirigenti due dipendenti, nonostante il “no” Ersi.
IL NO DELL’ERSI. Già il 30 dicembre scorso, in un incontro a Pescara, l’ente regionale evidenziava «numerose criticità» sulle promozioni Sasi ricordando che, essendo una società in house, pubblica, doveva fare concorsi per assumere dirigenti e dipendenti. Poi in un incontro a Pescara, l’11 febbraio scorso, l’ente ha scoperto che, nonostante il parere non favorevole, la Sasi non aveva riformato la propria decisione. Da qui la diffida ad andare avanti inviata il 17 febbraio scorso.
LA SOSPENSIONE. Ma la diffida Ersi è arrivata anche al collegio sindacale che ha scritto al presidente Basterebbe, al Cda e al direttore generale Marone, per avere tutti i documenti relativi alla bozza di struttura organizzativa inviata, i due contratti dirigenziali e ha invitato la società alla «sospensione degli atti amministrativi e conseguenti della diffida Ersi del 17 febbraio 2020 per evitare danni aziendali». Da qui la nota immediata del direttore Marone che «nelle more di un’ulteriore attività istruttoria di approfondimento», procede «alla sospensione di tutti gli atti amministrativi e anche alla sospensione, in via cautelativa, degli istituti economici contrattuali dei due dipendenti».
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