Pronti 3,3 milioni di premi per infermieri, autisti e tecnici

Arrivano gli incentivi in busta paga per il personale che ha affrontato l’emergenza Il manager Schael: «Giusto riconoscimento per mesi di sacrifici». Ecco chi ne ha diritto
CHIETI. Soldi in più in busta paga per chi ha affrontato l’emergenza Covid in prima linea. Infermieri e operatori sanitari, chiamati “eroi” nel periodo più pesante della pandemia e poi dimenticati quando l’emergenza si era affievolita. Ora, invece, possono vedersi riconosciuto lo sforzo fatto da marzo ad aprile per combattere il virus. La Asl ha siglato l’accordo con i sindacati sui criteri di ripartizione delle risorse assegnate. Analogo percorso era stato seguito in precedenza per i medici. Un accordo che sancisce «il giusto riconoscimento», ha detto il manager Asl Thomas Schael, «per il personale che si è speso con grande generosità durante la prima fase della pandemia e ancora continua a farlo in queste settimane di recrudescenza del virus».
Dopo i medici, questa volta i soldi andranno a infermieri, ausiliari, operatori tecnici addetti all'assistenza, operatori socio-sanitari, autisti di ambulanza, assistenti sociali, personale amministrativo e tecnico chiamato a prestare servizio di supporto. Il contributo è di 3,3 milioni: un milione e 600mila euro servirà per il trattamento accessorio (indennità per malattie infettive, straordinario e tempo aggiuntivo di vestizione e svestizione) e un milione e 700mila euro per premialità aggiuntiva. Quest’ultimo fondo viene ripartito in tre fasce, in base all’esposizione al rischio: fascia A per il personale dei presidi ospedalieri «direttamente» coinvolti; B per quelli «occasionalmente» coinvolti; C per il personale di supporto assegnato alle unità operative. In fascia A sono stati collocati i reparti di Malattie infettive, Anestesia e terapia intensiva e blocco operatorio, Medicina 1 e 2 riorganizzate in reparti Covid, Pneumologia, Medicina d'urgenza, Radiologia, 118 e Patologia clinica. In fascia B Cardiologia, Utic ed Emodinamica, Nefrologia e Dialisi, Ostetricia e ginecologia, Servizio immunotrasfusionale, Anatomia patologica, Terapia intensiva cardiochirurgica, Clinica pediatrica, Neonatologia e Tin, Clinica oncologica, Medicina nucleare e Radioterapia, Otorinolaringoiatria e Odontostomatologia; limitatamente al personale coinvolto il Dipartimento di prevenzione, la Medicina penitenziaria, l'unità operativa Investimenti patrimonio e manutenzione e i servizi tecnico-manutentivi, Qualità e risk management, Servizio prevenzione e protezione, Saps. In fascia C rientra il personale sanitario, amministrativo e tecnico assegnato alle unità operative collocate nelle due fasce per l’attività di supporto.

