Pronti i nove posti letto dell’Osservazione breve

19 Giugno 2016

Lanciano, aperto il servizio del pronto soccorso chiuso dopo l’inaugurazione Personale preso dai reparti accorpati. Caporrella: «Ora prestazioni di qualità»

LANCIANO. Inaugurata il 28 maggio, chiusa il giorno dopo per il collaudo e la ricerca di personale, e infine riaperta lunedì scorso, definitivamente. È l’Osservazione breve multidisciplinare del pronto soccorso di Lanciano. L’unità, dotata di nove posti letto -tre monitorizzati, dedicati ai pazienti sub intesivi, e sei dell’osservazione breve- e aperta in tempi record nell’ex repartino della Chirurgia può finalmente accogliere i pazienti. Sono stati ultimati, come spiega la Asl, i collaudi, il miglioramento di alcuni parametri sui monitor dei letti di sub-intensiva (presi da Atessa dove erano inutilizzati) e le verifiche sull’impianto di ossigeno. È stato anche trovato il personale da utilizzare, nonostante il periodo di ferie dimezzi di netto medici, infermieri e operatori socio sanitari del presidio. «L’unità è organizzata con personale medico dedicato», dice la Asl, «in stretto collegamento con i colleghi del pronto soccorso e i servizi diagnostici ospedalieri, personale infermieristico e operatori socio-sanitari di supporto adeguati al carico assistenziale. Con l’Osservazione multidisciplinare il Renzetti vede potenziata la propria azione di filtro dei pazienti che accedono al pronto soccorso, al fine di selezionare bene i casi da ricoverare, evitare il fenomeno delle barelle in corsia e limitare gli appoggi in reparti diversi da quello di destinazione». Un’azione di filtro necessaria visto che il pronto soccorso ha registrato più di 43mila accessi l’anno scorso. «Altro che inaugurazione-farsa, abbiamo raddoppiato davvero l’osservazione breve», commenta Antonio Caporrella, direttore del pronto soccorso e del dipartimento emergenza-urgenza della Asl, «ora il Renzetti è pronto a fare la propria parte nell’ambito dell’organizzazione in rete dei servizi per la salute disegnata dalla Regione. Possiamo guardare al futuro con fiducia e serenità perché il ruolo del Renzetti è chiaro e definito (Dea di I livello, ndc), con prestazioni e specialità che sono una garanzia per la salute dei cittadini del comprensorio a cui ci rivolgiamo». Osservazione dunque aperta con personale preso dall’Otorino, visto che questo reparto e quello di chirurgia maxillo facciale diretto da Lanfranco D’Archivio sono stati accorpati alla Chirurgia-urologia per le ferie estive, mentre chirurgia vertebrale è finita con quattro posti letto in Ortopedia.

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